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Giovani in cucina: il progetto di Andrea, food blogger

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Nell’era della cucina a portata di telecomando e di click, i giovani sanno cucinare? In un’intervista apparsa su Tio.ch, la segretaria generale dell’Associazione svizzera degli insegnanti Lch, dichiarava che molti giovani “non sanno nemmeno distinguere se un frutto è maturo o meno”.

Andrea Rapanaro, food-blogger, com’è possibile attrarre i giovani e avvicinarli alla cucina?
Se da una parte internet e la televisione pullulano rispettivamente di ricette e show di cucina, mi sembra che manchi un pochino un’offerta di corsi dedicati a questa fascia di età. È proprio questo il motivo per il quale ho deciso di organizzare qualcosa io, tra qualche mese, in autunno: un corso per principianti fatto su misura per gli studenti! “CucinaLiSenzaMamma” è una sorta di corso di sopravvivenza in cucina per studenti alle prime armi, che vuole dare ai ragazzi un’infarinatura che va dalle zuppe, agli antipasti facili, fino alle paste e i sughi per sopravvivere, i trucchi di un buon risotto, piatti economici a base di carne e pesce e infine dessert in meno di 10 minuti.

Andrea, come può il Web, Internet, essere usato per avvicinare i giovani alla cucina?
Internet, i social e i canali digitali, di fatto la principale fonte di informazione dei giovani (e non solo), possono essere senz’altro un canale importante, anche in materia di cucina! Personalmente, quando scrivo per il mio blog, punto molto sul traffico che arriva da Google e per questo cerco di mantenere degli standard di qualità alti delle mie ricette e i miei articoli, spiegando sempre in dettaglio come eseguire un procedimento, dando informazioni complementari, piccoli consigli e fotografando ogni passaggio per aiutare chi sta cercando di replicare una mia ricetta.

Saper cucinare aiuta la salute ma anche l’ambiente?
Saper cucinare è solo una parte del mondo della cucina. Io farei ancora un passetto indietro, iniziando dal “fare la spesa”. È importante leggere l’etichetta della provenienza dei cibi e sapere ciò che è di stagione e comprare di conseguenza. Oltre ad avere un impatto ambientale più basso, il prodotto a km zero e di stagione è un prodotto migliore. Un pomodoro di serra a dicembre sa di molto poco e richiede più energia per venire coltivato. Vuoi mettere il profumo (inesistente) di un pomodoro invernale con quello di uno estivo (magari del proprio orto)? In tal senso cerco di sensibilizzare alla stagionalità e alla sostenibilità con i miei corsi stagionali.

Tu sei anche gelato-blogger. Quale cibo migliore per questo periodo dell’anno!
Gelati, sorbetti, granite ci salvano nei momenti più torridi dell’estate, anche se io personalmente li creo, produco e consumo tutto l’anno, con gusti che variano a seconda di quanto la stagione offre! E a preparli ci vuole davvero poco.

Un esempio?
Granita di melone e menta con lamponi freschi! Servono 100 g di zucchero, 300 g di polpa di melone, 400 g di acqua, 20 g di lime, 5 foglie di menta e 150 g di lamponi. Si frullano polpa di melone (tagliato a cubetti), zucchero, succo di lime, acqua e foglie di menta. La miscela va poi fatta mantecare in gelatiera fino a quando non prende la consistenza della granita. Pronti per il servizio: granita in un bicchierino, un lampone tagliato in due e una fogliolina di menta!

Andrea Rapanaro, da circa 3 anni scrive settimanalmente nuove ricette sul suo food-blog (www.cucina.li) e gelato-blog (https://gelato.cucina.li)

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