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Cultura

Le idee contano più che mai nei nostri tempi confusi

“Le idee contano. Viaggio nel cuore dell’essenzialità” è il titolo di un saggio di etica politica di Angelo Cassano, pastore della Chiesa evangelica riformata di Locarno e dintorni, recentemente pubblicato dalla Claudiana di Torino.

Italiano, nato nel 1959, sposato e padre di due figli, Cassano ha studiato letteratura, teologia, filosofia e psicologia in varie università europee. Prima di diventare pastore a Locarno, carica che ricopre dal 2002, è stato docente di filosofia, storia e psicologia in alcuni licei nei pressi di Roma. Parallelamente, ha insegnato per 7 anni (1992-1999) storia della filosofia alla Facoltà valdese di teologia di Roma. In qualità di esperto in comunicazione, ha lavorato come consulente aziendale organizzando master e corsi di formazione. Attualmente insegna religione evangelica al Liceo cantonale di Locarno e al Collegio Papio di Ascona.

In questa raccolta, Cassano riflette su alcune tematiche che gli sono particolarmente care e che sono di grande attualità, attingendo a filosofia, teologia, psicologia e letteratura. Valori quali cura, gentilezza, libertà, pluralismo, educazione, giustizia, felicità, amore (sono i titoli di alcuni dei 28 densi capitoli del suo libro) sono la bussola della vita sociale, politica, economica e anche religiosa, a cui non si può rinunciare senza smarrirsi e che ci consentono di relazionarci con “l’altro da noi”, creando legami di fiducia, rispetto e solidarietà quanto mai necessari per costruire una società e un futuro non di paura, ma di speranza.

«Questo libro – spiega l’autore – vuole essere a un tempo un viaggio nel cuore dell’essenzialità e una parola di speranza destinata a una società confusa. Solo i valori fondanti della cultura democratica hanno la forza di illuminare il nostro cammino di singoli e di comunità, contrastando le paure e ricucendo le ferite del nostro tempo. Ci dicono chi siamo e dove andiamo: nella vita privata e in quella pubblica, la visione di noi stessi e del mondo, insieme ai nostri comportamenti, svelano se il nostro approccio relazionale è di natura democratica o totalitaria. Solo dove prevalgono valori di cura, e non di indifferenza, di servizio, e non di potere, di con-cittadinanza, e non di esclusione, è possibile costruire una società aperta, responsabile e ospitale».

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