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Anti Flag all’HT Factory: energia positiva da Pittsburgh

La band punk rock torna in Brianza per uno show che non delude le aspettative

“Fratelli, sorelle e tutti quelli nel mezzo…”
Saluta così, il numeroso pubblico dell’ HT Factory di Seregno, il front man degli Anti Flag Chris#2 all’inizio di una serata all’insegna della musica punk e di messaggi positivi. La band della Pennsylvania torna da queste parti dopo nemmeno un anno dall’ultima data brianzola. I fan hanno comunque risposto con entusiasmo e senza mostrare alcun segno di noia nei confronti del complesso.

Si parte con Christian Nationalist, pezzo tratto dal nuovo album 20/20 Vision, in uscita il prossimo 17 gennaio. Un classico inno contro perbenismo e chiusura mentale in pieno stile Anti Flag. Seguono l’ormai classico The Press Corpse e il brano tutto da ballare When The Wall Falls: il locale si trasforma così rapidamente in una polveriera, dove diventa impossibile contare il numero di stage diving e birre issate al cielo (o sarebbe meglio dire: al soffitto).

Una cavalcata di 22 pezzi per un’ora e venti di live, quella della formazione di Pittsburgh, che non conosce sosta. Gli unici momenti in cui band e pubblico tirano il fiato sono quelli in cui i due leader lanciano messaggi pacifisti e all’insegna della fratellanza, altro non sono che un ribadire in forma non cantata quello che i loro testi dicono dal giorno della formazione.

Non possono mancare pezzi come Hymn For The Dead, 1 Trillion Dollar$ e This Is The End (For You My Friend) che i presenti cantano a squarciagola, esaltando i musicisti ed esaltandosi in un crescendo fatto di continui picchi di interazione, balli e pogo sincero. Si giunge in dirittura d’arrivo con Brandenburg Gate e l’onere di chiudere la serata (sarebbe potuta durare altre due ore guardando all’energia che si respirava in sala) spetta a Die for the Government. Qui gli Anti Flag decidono, come capita spesso ai loro show, di eliminare ulteriormente la distanza spettatori-artisti. Ed ecco che basso e batteria finiscono letteralmente tra il pubblico. Non male come mezzo per far intendere, ancora una volta, la necessità di far cadere barriere, preconcetti e ipocrisia nella musica, così come nella vita. Perché un concerto acquista ancora più bellezza se chi suona crede in quello che produce. E per chi non ne avesse avuto abbastanza l’appuntamento con gli Anti Flag è questo Ferragosto al Bay Fest di Bellaria. E si continua così.

Abbiamo visto gli Anti-Flag presso HT Factory (Seregno, MI) il 14 gennaio.
Un ringraziamento speciale agli organizzatori.
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/htfactoryclub/

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