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Società e territorio

Anche sul Rapporto Immigrazione “non si tratta solo di migranti”

di Simone M. Varisco

Si svolgerà venerdì 27 settembre 2019 a Roma, presso la chiesa di San Francesco Saverio del Caravita, la presentazione del Rapporto Immigrazione 2018-2019 Caritas e Migrantes. L’edizione di quest’anno riprende il tema della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, “Non si tratta solo di migranti”, che sarà celebrata due giorni dopo, domenica 29 settembre, con una celebrazione in piazza San Pietro presieduta da papa Francesco.

Il tema ha visto la redazione confrontarsi con una sfida importante. All’interno del Rapporto Immigrazione, infatti, il tema non è ripreso passivamente, bensì è di ispirazione per tutti i contenuti. Una caratteristica fondamentale del tema scelto per la Giornata e per il Rapporto Immigrazione è, ad esempio, che alcune criticità – pensiamo all’esclusione sociale – non riguardano soltanto la popolazione migrante, ma da sempre anche quella italiana. Così come ad accomunare cittadini italiani e stranieri non sono soltanto difficoltà e problemi, ma anche le capacità, le gioie e i sogni del quotidiano. Se “Non si tratta solo di migranti”, mai come in questa edizione del Rapporto Immigrazione si parla di Italia e della società italiana, pur mantenendo il consueto sguardo specifico all’immigrazione. Trovano spazio, quindi, le tendenze più aggiornate in tema di mobilità umana a livello mondiale ed europeo, riservando maggiore dettaglio al contesto italiano, attraverso i cittadini stranieri che risiedono in Italia e i diversi ambiti di vita che li vedono coinvolti accanto ai cittadini italiani: il lavoro, la famiglia, la scuola, la salute, le forme di devianza, l’appartenenza religiosa, la comunicazione e i social media. Il Rapporto – giunto quest’anno alla sua 28a edizione – offre quindi temi e dati con l’obiettivo di mettere in luce i diversi aspetti di vita di un migrante, una persona non così diversa da ogni cittadino italiano, bensì impegnata fra difficoltà di tipo burocratico, scolastico, giudiziario, sanitario, economico, sociale, ovvero con i problemi della vita quotidiana che affrontano tutti, ma che, nel suo caso, risultano talvolta più complessi da affrontare.

Una delle scelte operate con convinzione è stata quella di allargare lo sguardo, grazie alle riflessioni in tema di immigrazione offerte da alcuni protagonisti della scena culturale e politica italiana: la senatrice Liliana Segre, l’accademico e commissario dell’AGCOM Mario Morcellini e il filosofo Massimo Cacciari. Non manca, infine, una rinnovata attenzione ai territori, con l’offerta di dati locali – regionali e provinciali – utili per meglio comprendere la realtà della mobilità umana, non solo come fenomeno mondiale, ma molto vicino alla porta di casa.

 

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