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Capacità vitale

“Capacità vitale”, il nuovo romanzo di Francesca Scotti (Bompiani, 2019) si legge tutto d’un fiato. Circa centocinquanta pagine, che ci riguardano tutti; un invito ad immergerci nella nostra intimità, ad abbandonarci al flusso dei nostri pensieri, a prenderci spazi di ‘silenzio’, e in quel silenzio a riflettere sulle nostre priorità. “Capacità vitale” racconta di Adele, giovane avvocato di successo, la cui vita è sconvolta da una tragedia altrui che la tocca abbastanza da vicino, e comunque molto più intimamente di quanto Adele sia pronta ad ammettere. Sono i primi mesi di luglio e Adele, impegnata a difendere due allevatori accusati di maltrattamenti sugli animali, si prende qualche giorno di ferie per immergersi con nei fondali marini assieme a compagni, vecchi e nuovi, con i quali nulla ha in comune una volta sfilata la tuta da sub; compagni dei quali poco conosce, ma ai quali si dovrà affidare per entrare “nell’abbraccio azzurro e frusciante del mare”.

E poi la tragedia. La morte che irrompe come la corrente di un fiume in piena, forza che Adele cerca di ignorare ma poi finisce per abbandonarsi ad essa. Adele, donna forte, che si è costruita una vita, professionale e personale, dove a guidare sono i fatti, la legge, non certo le emozioni e i desideri. Adele, single, indipendente; lei che si muove con cinismo nel suo studio legale ma anche nel mondo ‘di fuori’, con il quale non coltiva rapporti, se non di circostanza. Ecco, la tragedia impiglia questa donna, permea la sua quotidianità, crea disagio nel suo mondo costruito sul successo personale, l’egoismo e la repressione delle emozioni. Ma la tragedia porta anche a ritrovare valori e intimità perdute, responsabilizza, intreccia destini e crea, seppur un po’ forzatamente, legami. Legami con il proprio passato e chi ne ha fatto parte; legami con il presente e chi lo abita; e poi legami con la parte più intima e profonda di se stessi. Perché questo è “Capacità vitale”: un tuffo nell’abisso delle relazioni umane e, soprattutto, dentro noi stessi.

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Valeria Camia

Nata a Piacenza. Interessata all’interculturalità e alle politiche sociali, ha studiato Filosofia e Scienze Politiche Comparate. In Svizzera è stata docente all’università di San Gallo e assistente di ... Vedi profilo completo

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