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Come aiutare ristoranti e piccole botteghe a sopravvivere?

In Ticino, come nel resto del mondo, la situazione Coronavirus sta mettendo il comparto della ristorazione K.O.: con questo infinito “lockdown” la situazione peggiora di giorno in giorno.

L’associazione di categoria parla di una crisi senza precedenti, Massimo Suter, presidente di GastroTicino dice “Siamo stravolti” e aggiunge che si può ancora resistere, ma non per molto.

Mirko Rainer, chef dell’Ateneo del Vino, spiega che per ora il ricavo dell’attività viene al 100% dalla delivery, la consegna a domicilio, soluzione adottata da tanti esercizi pubblici, ma non basta.

Quali altre strategie potrebbero essere messe in campo? Abbiamo fatto un giro online per vedere cosa fanno gli altri Paesi del mondo e quali soluzioni hanno trovato per sopravvivere.

Un’interessante iniziativa sembrerebbe quella di un’agenzia di comunicazione di New York, la Hall PR, che ha invitato i cittadini a supportare il proprio ristorante preferito. Come? Con il “Dining Bond”: si tratta di un buono che si può acquistare oggi, con un piccolo sconto ed è utilizzabile per pranzi e cene in futuro, quando la situazione migliorerà. Funziona come un buono regalo con la validità di circa un anno. Questa iniziativa ha preso subito piede anche qui in Europa, dove Paesi come la Spagna, la Germania e l’Italia hanno trovato l’idea molto interessante.

La formula è totalmente gratuita per i ristoratori, basta iscriversi alle diverse piattaforme come la supportrestaurant.org o l’italiana SOS-Save a Seat. Questo metodo permette ai ristoratori di avere un po’ di liquidità per pagare gli impiegati e qualche bolletta, oltre che lanciare un messaggio di sostegno e di fiducia nel settore.

In Italia la lista dei ristoranti che hanno accolto questa iniziativa con entusiasmo è in costante crescita e comprende ogni tipo di locale: dalla piccola trattoria di famiglia agli stellati.

Inoltre la piattaforma supportrestaurant.org, nata come una causa filantropica, suggerisce agli utenti come cercare i ristoranti che già sono nel sistema, ma invita anche a non dimenticarsi di quelli che non sono ancora presenti.

Si può chiamare direttamente il proprio ristorante di fiducia e parlare di questa formula per diffondere il passaparola e mostrare il proprio supporto.

Questa idea in se è versatile e applicabile anche ad altri settori: in Ticino “Le botteghe del mondo”, ad esempio, hanno creato dei buoni regalo. Così ha fatto anche il sito svizzero Hamsterli.ch dove si possono creare e acquistare buoni.

Non disperiamoci e diamoci una mano!

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Giulia Bernasconi

Nata a Medellin, Colombia e cresciuta a Lugano in Svizzera. Laureata con un Bachelor in “Hospitality & Tourism” Management a Glion ed un Master in Brands Management a Londra dopo aver lavorato in ... Vedi profilo completo

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