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Composition books intervista a Luca Mata

In stampa la nuova opera del fotografo milanese che realizza un set a tiratura limitata prodotto dal collettivo artistico King Koala.

Luca Mata, alias Luca Matarazzo è un personaggio letterario e in quanto tale ha sentito l’esigenza di esprimere narrativamente le sue forme espressive.
Ci accoglie nella sua casa milanese che è un po’ il suo tempio, la sua yard espressiva, ora che fa parte del nuovo progetto artistico King Koala nato in pandemia.

“Abbiamo sentito l’esigenza di metterci in salvaguardia perché qualcuno pensa che siamo in via di estinzione. King Koala mi ha raccontato la sua visione di ritorno alla fisicità: l’arte prende corpo solo se c’è il corpo nell’arte. Abbiamo preso tutte le mie ispirazioni, le mie modelle, i miei pensieri e i miei sentimenti e li abbiamo sparpagliati.”

Mata nasce nel 1982, sotto il segno dei mondiali di calcio vinti, quando, come lui stesso ricorda:
“le partite si ascoltavano alla radio, i cartoni in tv erano quelli giapponesi e i giocattoli americani, la TV era quella di Mediaset, e il mio cibo preferito erano gli hamburger del Burghy e i Soldini della Mulino Bianco, cosi si è formato il mio primo immaginario che oggi molto influenza tutto il mio lavoro.”

Dopo mille vite, mille lavori e mille avventure, nel 2012 decide di far nascere il progetto Eromata, una raccolta, ad oggi, di 7000 istantanee spesso identificate come una personale “raccolta di figurine” per adulti. Questo lavoro è in continua crescita, e spesso è fonte di materiale per altre sperimentazioni che hanno portato alla creazione di questi “compiti a casa” storie di un retaggio adolescenziale.

Mata si alza, saluta la sua compagna, e si rimette a cucire direttamente sulla foto stampata: sta legando il ritratto di una modella come se avesse dei raggi mistici, come se fosse una Santa Muerte.
La strategia è la via del paradosso, come dice Sun Tsu, e Luca Mata scrive la sua arte della guerra artistica, in una maniera pura e personale. Vive nella continua ricerca di un equilibro, ha dentro di sé un hagakure che lo ha spinto oltre la mera fotografia e lo ha portato a ritagliare, imprimere, cucire e stampare il caotico mondo della sua immaginazione che come un sogno a occhi aperti si mischia con il reale. Una piega immaginativa che si sviluppa su cinque colori, cinque idee, cinque suggestioni ordinate e al contempo caotiche.
Nello stereo ci sono delle canzoni tradizionali russe a volume importante. Poco prima abbiamo ascoltato il Wu Tang Clan. Noto sulla scrivania una pila di manga e di cartoline recuperate nei mercatini, noto come si muove tranquillo all’interno di un flusso pieno di idee e suggestioni.
Una lotta, una battaglia che puzza di tabacco e residui emozionali, Luca Mata come Miyamoto Musashi che scrive il suo diario, lo appunta, lo perfeziona e  lega insieme i suoi cinque anelli.

“I colori scelti sono quelli del mio immaginario, quelli che più mi attirano.
Qui c’è una lotta, una tempesta calma che si infrange sulle pagine dei miei quaderni, anche con una serie di racconti che sono stati pubblicati in anteprima sul sito www.casadiringhiera.it.”.

Il montaggio di Mata nei suoi quaderni è un mix di foto, colori, pennarelli, racconti e morsi estetici. Un mix di altri media capace di unire elementi incompatibili per raccontare ciò che l’artista ha nascosto tra le foglie della sua giungla interiore, fatta di persone incontrate e di pezzi di mondo osservato. Un diario di scuola segnato dalla vita, un insieme di fogli e di appunti da non dimenticare, una playlist che suona solo cinque canzoni potenti, un gesto che non è stato fatto, ma che avrebbe potuto essere qualcosa. Immagini e parole, racconti e frammenti taglienti come pezzi di vetro, il vetro di uno specchio che continua a riflettere l’immagine dell’artista anche quando è in frantumi.

“Sarà un box, tiratura limitata, i cinque quaderni tutti insieme. Usciremo presto e si può tenere d’occhio il preorder sul sito www.kingkoala.it”, chiosa sul finale Mata, sorridendo mentre prende una pausa dalla sua foto legata prontamente a mano, come un samurai che ha smesso di fare il guerriero, per fare bonsai.
Come un koala con l’eucalipto.

Composition books è il nuovo lavoro di Luca Mata. Disponibile in tiratura limitata su www.kingkoala.it. Si tratta di un box con cinque quaderni lavorati da Luca, divisi per colore tematico e testi.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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