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Controlli più stretti su prelievi e versamenti in contanti in Italia

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di Domenico Valentino, Patronato Acli-Basilea

La Legge di Bilancio 2019 mantiene fisso a 3.000 euro il limite massimo per il pagamento in contanti. La vera novità arriva per le operazioni di versamenti e prelievi, sulle movimentazioni ed utilizzo anomali di denaro sui e dai conti correnti.

Dal 1° settembre 2019 (praticamente da lunedi 2 settembre) le banche, le poste e tutti gli istituti di credito hanno l’obbligo di segnalare gli spostamenti di denaro superiori ai 10mila euro al mese, tra prelievi e versamenti. Anche singoli prelievi e versamenti superiori a 1.000 euro saranno nel mirino.

Pertanto da lunedi 2 settembre sono scattati controlli sui pagamenti in contanti, e l’ufficio centrale preposto alle indagini potrà attivare presso gli istituti di credito una procedura piu’ svelta per identificare clienti che fanno un uso anomalo e ricorrente delle banconote, specialmente per somme superiori a 10mila euro nell’arco di un mese, anche ripartiti in piccole somme.

La UIF, Unità di Informazione Finanziaria, che dipende dalla Banca d’Italia, ha reso operativa la misura, peraltro introdotta due anni fa dalla riforma che prevede l’invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, uffici postali e sportelli.

Tali dati saranno utilizzati dalla UIF della Banca d’Italia per applicare una procedura speciale su volumi crescenti che consentirà di ottenere il nome di chi ritira o versa banconote per oltre 10mila euro complessivi in un mese.

La comunicazione dovrà essere inviata, ha chiarito la stessa UIF, anche se si supera il tetto dei 10mila euro attraverso piu’ operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro. In questo modo le autorità di controllo bancario e fiscale potranno controllare se qualcuno ha provato ad aggirare il limite spezzettando la somma in quantità di denaro piu’ piccole.

Le modifiche apportate dal Decreto Legislativo 90/2017 alla normativa antiriciclaggio prevedono infatti l’obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni individuali in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Le comunicazioni dovranno contenere i dati relativi alle “operazioni in contante di importo pari o superiore a 10mila euro eseguite nel corso del mese solare a valere su rapporti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzate attraverso piu’ operazioni singolarmente pari o superiori a 10mila euro. Le operazioni dovranno essere individuate considerando tutte le movimentazioni di denaro effettuate dal medesimo soggetto, in qualità di cliente o di esecutore; le operazioni effettuate dall’esecutore sono imputate anche al cliente in nome e per conto del quale ha operato”.

Il primo rilevamento dovrà essere effettuato entro il 15 settembre 2019 e riguarderà i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

I contanti in Italia restano ancora molto usati rispetto agli altri paesi europei e sono utilizzati maggiormente al Sud per una questione di consuetudine finanziaria e tecnologica, ma gli usi anomali per importi superiori sono concentrati al Centro Nord, laddove guarda caso l’economia muove risorse maggiori e si cerca di reprimere la contabilità in nero.

La comunicazione oggettiva (questo il termine usato per la segnalazione) sarà inviata a cadenza mensile e non comporterà l’automatica attribuzione di operazione sospetta, ma farà scattare una “sorte di campanello d’allarme” da parte delle autorità di vigilanza.

Si tratta di controlli previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all’evasione fiscale: si spera in questo modo di far emergere alla luce del sole quanto piu’ nero possibile.

L’obiettivo della UIF è, inoltre, quello di estendere progressivamente il perimetro degli obblighi antiriciclaggio a soggetti con attività significativamente diversa per innalzare l’efficacia complessiva del sistema, adattando il modello segnaletico alle peculiarità dei diversi operatori.

Un’iniziativa in tal senso è stata, ad esempio, realizzata con successo per i “money transfer” per semplificarne la collaborazione e migliorare la qualità del flusso informativo e nei prossimi mesi, analoghi adattamenti entreranno in vigore per i settori del gioco e delle carte di pagamento.

Sono allo studio, inoltre, interventi per realizzare specifiche modalità di segnalazioni per il comparto delle valute virtuali.

 

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