Cooperazione transfrontaliera: pubblicato il primo bando del Programma Interreg Italia-Svizzera. Per rafforzare la collaborazione

Le proposte devono essere presentate online entro il 15 aprile 2024. I Cantoni coinvolti sono Ticino, Grigioni e Vallese

È stato pubblicato il primo bando per i progetti di cooperazione transfrontaliera nell’ambito del Programma Interreg Italia-Svizzera 2021/2027, approvato dalla Commissione Europea nel dicembre 2022.

C’è tempo fino al 15 aprile 2024 per presentare le proprie proposte online per le collaborazioni fra regioni italiane e cantoni elvetici confinanti. Per le nuove iniziative – che dovranno avere una durata compresa fra i 24 e i 36 mesi – vengono messi a disposizione più di 11 milioni di franchi sul versante svizzero e circa 54 milioni di euro su quello italiano.

I finanziamenti sono riservati alle partnership formate da almeno un beneficiario italiano e uno svizzero.

Oggetto della cooperazione transfrontaliera sono temi – indicati come ‘Priorità’ – quali: rafforzamento e sviluppo di capacità di ricerca, innovazione, tecnologie innovative, prevenzione rischi naturali e cambiamento climatico, diminuzione dell’inquinamento, tutela della biodiversità.

E ancora, sono inclusi punti come mobilità sostenibile, integrazione e rafforzamento di reti di trasporto intermodali e sostenibili; inclusione sociale, accesso ai servizi sociosanitari, assistenza sul territorio di persone fragili; cultura e turismo; cooperazione amministrativa e istituzionale nelle regioni di confine.

A seconda del tema di cooperazione prescelto, oltre ai fondi svizzeri, i progetti otterranno dall’Europa e dall’Italia un contributo pubblico massimo variabile (da 875.000 a 1.750.000 euro).

Nella presentazione del Programma Interreg Italia-Svizzera viene spiegato: “Il confine tra i due paesi, lungo 750 chilometri, è collocato lungo la catena alpina, una barriera fisica importante in grado di influenzare fortemente aspetti quali la mobilità e la possibilità di interscambi economici e sociali e di generare impatti di rilievo nel contesto socio-economico, con differenze, anche rilevanti, tra i due paesi e all’interno delle diverse aree geografiche nei rispettivi confini nazionali”.

Nello specifico, lo spazio di cooperazione si estende su un’ampia sezione delle Alpi centro-occidentali di quasi 40.000 chilometri quadrati e comprende il Canton Ticino, i Grigioni e il Cantone Vallese per quanto riguarda le aree elvetiche; la Regione Autonoma Valle d’Aosta, le provincie di Lecco, Como, Varese e Sondrio in Lombardia, quelle di Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio-Ossola in Piemonte, la Provincia Autonoma di Bolzano nell’arco alpino tricolore.

È un territorio ampio e variegato, costituito allo stesso tempo da zone prevalentemente rurali (es. Grigioni, Sondrio e Valle d’Aosta) e altre urbane (es. Canton Ticino e provincie lombarde di Varese, Como e Lecco).

Come viene sottolineato sempre nel documento ufficiale, inoltre, “un sesto della superficie totale del territorio è composto da aree naturali tra le quali 30 sono classificate come aree protette”.

Il 30 gennaio, a Milano, nel grattacielo di Palazzo Lombardia, sede della Regione, si terrà una giornata di presentazione in cui sarà illustrato il bando. L’evento potrà essere seguito in streaming.

Per maggiori informazioni: https://www.interreg-italiasvizzera.eu/wps/portal/site/interreg-italia-svizzera

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