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Ecco perché gli OTR splendono da 30 anni

Nuovo disco e nuovo tour per la mitologica crew nata a Varese e che ha fatto la storia dell’hip hop italiano. Un progetto che si intitola “Splendente”.

Erano anni particolari, trent’anni fa.

C’era un gusto speciale per le novità creative e si faceva a gara per scoprire nuovi suoni, nuove scelte stilistiche, nuovi orizzonti di senso. Alcuni di noi andavano a scuola, c’erano già gli anime sulle reti locali. C’era MTV, c’erano i concerti, i genitori che non ti capivano e che si chiedevano cosa ci trovassi nei vestiti larghi, negli spray, nello skate, in tutte quelle cose che continuano ancora adesso a piacere ai ragazzi.

Perché in trent’anni sono cambiati tanto i mezzi. Forse si è modificata quella esperienza di novità verso tutto ciò che è diverso, e c’è tutt’ora uno scontro di generazioni, soprattutto in Italia, tra chi ha la passione e chi quella passione l’ha avuta e forse ora, per invidia, la rivorrebbe. Era il 1991 quando a Genova si stampava una fanzine che poi diventerà magazine di culto nel mondo del hip hop, dal nome Aelle, e che ha seguito i successi di band come Sottotono e Articolo 31. Oltre che ad artisti più recenti come Fabri Fibra, la cui manager viene proprio da quella realtà editoriale underground.

Proprio trent’anni fa la crew Originale Trasmissione del Ritmo, OTR, iniziava la propria carriera artistica. A Varese. In un posto molto lontano da New York o da Los Angeles, lontano anche dal quartiere di Brixton di Londra o da Saint Denis a Parigi. Lontano anche dalle città di Milano e Roma o Torino che saranno poi il loro grande trampolino di lancio. Con gli OTR nasceva un tipo di rap consapevole, analitico del ritmo e del mezzo espressivo, della parola e della condivisione sociale. Nasceva il primo vero progetto di hip hop inteso come movimento artistico espressivo in continua evoluzione, capace di incontrare la cultura locale italiana per diventarne poesia della strada. Un cammino di emancipazione dal mero studio dello stile, per inseguirne uno proprio, espanso, versatile.

Il gruppo inizia con un debutto corale; il disco si chiama “Quel Sapore particolare” e dentro ci sono Esa, Polare, Dj Vigor, Vez, e poi Dj Irmu, La Pina, Tormento, Azza. La hit è “Quando meno te l’aspetti”, incentrato su una storia d’amore senza ipocrisia tra i banchi di scuola ed è spinta da una radio ai tempi pionieristica, Radio Deejay (che è la attuale family radiofonica proprio de La Pina) radio che decide anche di ospitarli come gruppo fisso al primo programma notturno radiofonico di diffusione nazionale dedicato al rap. Da Varese a Milano, e non solo.

Uno dei punti top della carriera degli OTR è aprire il live della data meneghina dei Public Enemy, la prima grande connessione tra il piccolo mondo italiano e la Grande Mela, attraverso il freestyle, la parola libera, il rap allo stato puro, eseguito sul palco insieme alle leggende newyorkesi.

Siamo nel 1996 quando a Varese serve ormai un quartier generale e si fonda così La Sede, luogo di ritrovo di tante menti creative. Esa sempre in testa con Polare, Vez e Vigor iniziano a collaborare altri futuri protagonisti come Bassi Maestro, per esempio, oltre alla formazione di vere e proprie maxi crew europee, contribuendo così allo sviluppo della cultura hip hop in linea con lo spirito comunitario, unendo la scena italiana con quella tedesca e belga con nomi quali Toni-L dalla Germania o Rival Capone (CNN199 Crew) da Bruxelles. Nel 1997 esce “Dalla sede”, firmato Otierre feat. La Pina.

Il progetto segna un ottimo successo nell’underground italiano e non solo. La carriera c’è, le hit ci sono, l’arte del dj style, della danza e dei graffiti è portata avanti parallelamente insieme a quella della parola.

Come succede spesso a chi vive la cultura dell’hip hop a trecento sessanta gradi, la crew muta, cambia forma e nome, apre progetti solisti, remix, compilation. La crew c’è in diverse forme. Il nome cambia in OTR/Gente Guasta, Esa diventa El Prez, Polare diventa Polaroid, ma lo stile resta, matura e migliora ancora, si affina, si contamina. La spinta creativa di Esa è costante ed eclettica; i suoi alias o a.k.a. si moltiplicano. Dal El Prez a King Divano a El Crespo. La sua arte diventa pittura, la sua cultura visiva si ramifica in esperimenti visivi così come le produzioni assumono sempre nuove sonorità che tengono vivo il concetto stesso di Originale Trasmissione del Ritmo.

Ora siamo nel 2022 e gli OTR sono tornati con un nuovo album dal titolo Splendente. La formazione è la seguente: Esa e Polare alle rime, DJ Vigor e DJ Skizo ai giradischi. Due soli featuring monumentali: Tormento, fratello di Esa e fondatore dei Sottotono e Toni L, leggendario rapper di Heidelberg. Sono passati trent’anni e l’album è uno tsunami di old school hip hop raffinatissimo. Sono passati trent’anni e le performance live della crew sono potenti, energiche, fisiche, reali. Sono passati trent’anni ed è ancora viva quella connessione tra gli OTR e le persone sotto al palco, per la strada, per il mondo. Insomma, questo non è il ritorno degli OTR, ma la grande conferma del concetto principale espresso fin dall’inizio: Originale Trasmissione del Ritmo.

Splendente è l’ultimo disco del gruppo OTR e celebra i trent’anni di attività della crew. Il disco è prodotto da da Esa, DJ Skizo, Ice One, DJ Shocka & DJ Sandal, con gli scratch di DJ Vigor e DJ Bront (Alien Army) ed è disponibile su tutte le piattaforme. Gli OTR sono anche in tour con diverse date in Italia.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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