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Economia

ECONOMIA “VERDE”. Il sistema green, un vantaggio per tutti

Di Giorgio Moreni

È un vero e proprio volano per il prodotto interno lordo di un Paese, la green economy. Molto più che una tendenza, ma una vera e propria strategia di crescita. Con questa espressione si fa riferimento a un modello economico che prevede, come fattore essenziale dello sviluppo, la riduzione dell’impatto sull’ambiente. Nella stesura di un rendiconto, dunque, l’ecologia assume un ruolo fondamentale accanto a quelli legati a costi e profitti. “Un’economia che crea lavoro e sradica la povertà investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta”, così l’ha definita la Commissione Europea. Riduzione di sprechi, aumento delle vendite, creazione di nuovi posti di lavoro: sono solo alcuni dei vantaggi di questo sistema che costituisce un fenomeno verso cui, giustamente, si registra un’attenzione crescente da più parti.

LA SVIZZERA
In base a recenti dati pubblici diffusi da EconomieSuisse, l’organizzazione-mantello delle imprese elvetiche, la Svizzera si classifica al secondo posto del Green Economy Index e nel rating di sostenibilità di Robeco. Sono diverse le aziende del territorio che si posizionano in vetta alla classifica nel noto indice borsistico Dow Jones Sustainability, che tiene conto di criteri non solo monetari, ma anche di fattori ecologici e sociali, in linea con gli interessi dei consumatori contemporanei. Senza contare che le norme di sostenibilità rigide imposte alle imprese svizzere hanno un impatto positivo sulla sostenibilità delle loro succursali all’estero, in particolare in confronto a quelle di altri Paesi. Le imprese svizzere, inoltre, contribuiscono allo sviluppo green nei loro Paesi partner esportando prodotti innovativi, di alta tecnologia e di ottima qualità. Basti pensare, per esempio, ai prodotti dell’industria farmaceutica che migliorano le cure sanitarie di altre nazioni, ma anche all’esportazione di macchinari che risparmiano risorse e incentivano una produzione locale più sostenibile.
L’ITALIA
Anche l’Italia fa la sua parte. Dal Rapporto GreenItaly 2020, che dipinge il ritratto dell’economia sostenibile, emerge che sono oltre 432mila le imprese tricolori dell’industria e dei servizi che hanno investito negli ultimi 5 anni (2015-2019) in prodotti e tecnologie green: quasi una su tre, il 31,2% dell’intera imprenditoria extra-agricola. Fa pensare, in particolare, un trend: coloro che si sono impegnati di più in questa direzione all’insegna del verde e del “pulito” si sono mostrati più saldi nei momenti di crisi – anche durante la pandemia – con un migliore saldo nell’esportazione, un’innovazione più consistente e bilanci più soddisfacenti.

CIASCUNO DI NOI PUO’ FARE LA SUA PARTE
Ciascun cittadino nel proprio piccolo può fare la sua parte. È credenza comune che le buone pratiche in termini di salvaguardia dell’ambiente siano dispendiose. Ebbene, si tratta di un falso mito. Gli esperti di Kruk – specializzato nel mercato della gestione del credito in Europa Centrale – svelano quali sono gli accorgimenti green che si possono adottare per salvare il pianeta e che, al contempo, consentono di risparmiare soldi. Si tratta di piccoli suggerimenti e attenzioni che, oltre a dare un contributo alla salvaguardia del Pianeta, possono rappresentare la differenza nella quadratura del bilancio familiare mensile ed evitare che la disattenzione si trasformi senza accorgersene in debito. Certo, direte voi: le uscite da dedicare alle bollette non possono essere evitate. Gli specialisti in materia, pertanto, suggeriscono di avvalersi del metodo 50/30/20, che suddivide e calcola sulla base delle proprie mensilità le spese essenziali (50%) come casa, cibo e trasporti, le spese superflue (30%) come ristoranti e vacanze e il risparmio (20%). È possibile usufruire di software gratuiti online per fare questi conti in poche mosse e a portata di click.

Ecco cinque consigli che raccontano come sia possibile mettere da parte un extra, modificando alcuni comportamenti quotidiani atti a proteggere l’ambiente.

1) Evitare il consumo di acqua in bottiglia. Diversi studi confermano che un minore consumo potrebbe far arrivare a un risparmio di oltre 600 milioni di euro all’anno in Europa, oltre ad incidere notevolmente sull’utilizzo e diffusione di plastica nell’ambiente, un problema che sta raggiungendo dimensioni allarmanti.

2) Scegliere elettrodomestici a basso consumo, tenendo conto anche della nuova classificazione in classi energetiche, e utilizzarli in maniera virtuosa. È bene, dunque, informarsi sui nuovi criteri che sono ancora più rigidi e saper leggere la classificazione aggiornata, in modo da operare delle scelte consapevoli e sempre più green. Si tratta di un macro-consiglio che racchiude in sé una serie di tanti piccoli promemoria, utili a far abbassare le bollette di energia elettrica. Ad esempio, potreste impostare lo spegnimento della TV in camera prima di dormire, azionando la funzione “sleep”, impostabile facilmente dal proprio telecomando. Utilizzate la lavatrice a temperature inferiori ai 60 gradi (normalmente 40° sono una temperatura adatta alla maggioranza dei lavaggi). Il forno può essere spento qualche minuto prima di fine cottura, sfruttando così la temperatura rimasta nel sistema di riscaldamento. Se si possiede una lavastoviglie, vi conviene, quando possibile, effettuare un solo ciclo di lavaggio alla sera. Rimuovete le parti grossolane di sporco a mano (evitando però l’uso dell’acqua) è consigliabile, per non intasare il filtro e aumentare i consumi.

3) Non c’è niente di più sbagliato che non spegnere mai gli strumenti e tenere i caricatori attaccati senza il dispositivo collegato, causando un consumo di energia che grava sul pianeta e sul conto corrente. Anche frigorifero e freezer sono stati i compagni di lockdown, aperti più volte al giorno alla ricerca di uno sfizio! Per evitare che si trasformino nel proprio peggiore incubo in termini economici, è sempre importante accertarsi di averli richiusi correttamente. Se rimane anche uno spiraglio aperto, faticano maggiormente a raffreddare, aumentando il consumo energetico e diventando voci rilevanti in bolletta.

4) Calcolate il vostro carbon foot print (“l’impronta ecologica”). Per prima cosa è bene capire quanto le vostre abitudini quotidiane “pesino” sul Pianeta. Potete recuperare online i siti di comparatori che permettono, da un lato, di capire quanta anidride carbonica ciascuno immette nell’ambiente e, dall’altro, di confrontare i prezzi dei diversi fornitori, per scegliere l’energia rinnovabile più economica per la Terra e per le proprie tasche.

 5) Per chi ha – o abita con chi ha – una folta chioma, non occorre rinunciare a una piega impeccabile, ma fate attenzione a non eccedere con l’uso del phon. È necessario ricordarsi di spegnerlo sempre tra una spazzolata e l’altra. Basti pensare che l’uso del phon per mezz’ora equivale a circa 10 centesimi e raddoppia in caso di phon da 2000W. Famiglie numerose o beauty addicted possono arrivare a superare i 10 euro mensili solo per la piega!

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