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Fin dove può spingersi la potenzialità delle donne?

A Genova il festival dell’eccellenza al femminile

di Cristian Repetti

Un percorso tra icone femminili della storia, della letteratura, della cultura nel suo complesso, da Angelica, Bradamante e le altre donne dell’Orlando Furioso, a Giovanna D’Arco, passando per Tiresias, Kiki de Montparnasse, Camille Claudel e molte altre.

È questo il filo conduttore della XVIII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, iniziato il 15 ottobre e in scena fino all’11 dicembre a Genova, con la direzione artistica di Consuelo Barilari. Il ricco e articolato programma, intitolato ‘Icone’, comprende spettacoli, laboratori, conferenze e premi offrendo una scelta multidisciplinare variegata, tra stili, generi teatrali e nuovi linguaggi performativi. Gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il Comune di Genova per ‘Genova Città dei Festival’ e con il Teatro Nazionale di Genova e si terranno nelle sale Eleonora Duse, Gustavo Modena, Mercato, nel foyer del Teatro Ivo Chiesa.

Sono però coinvolti anche altri luoghi della città, dal TIQU – Teatro Internazionale di Quartiere nel centro storico, alle periferie con un progetto teatrale itinerante a Sampierdarena per i Rolly Days nelle Ville storiche Spinola di San Pietro e Villa Imperiale Scassi e in altri spazi. Il Festival dell’Eccellenza al Femminile – insignito, negli anni, di quattro Medaglie del Presidente della Repubblica – vorrebbe creare un luogo deputato di riferimento cittadino e nazionale per attrici, registe, scrittrici, compagnie, performer, drammaturghe di ogni età, per affrontare la questione di genere nello spettacolo, con l’obiettivo di attrarre e valorizzare talenti e visioni artistiche nella ricerca di nuovi linguaggi, e promuovere modi diversi di concepire i ruoli delle donne che operano nello spettacolo dal vivo.

Come ha spiegato la direttrice artistica Barilari, la ricerca teatrale del significato di ‘icona’ è il fil rouge che accomuna gli spettacoli proposti per la XVIII edizione del Festival. Per quanto riguarda, nello specifico, le protagoniste scelte per i numerosi appuntamenti, ha commentato ancora Barilari: “Hanno percorso strade diverse non sempre fortunate, ma sono accomunate dall’essere diventate delle icone, punti di riferimento per tutte le donne ed anche per gli uomini. Hanno sfidato le convenzioni, stabilendo primati e modificando la Storia. Sono icone di forza, coraggio e intraprendenza a cui guardare per trovare ispirazione e capire fino a dove possano spingersi le potenzialità delle donne”.

Il programma di Teatro “al femminile” si avvale della partecipazione artistica di personalità della scena contemporanea internazionale, mettendo insieme artiste più affermate e riconosciute in campo attoriale, registico e drammaturgico, e talenti più giovani, per favorire il passaggio del testimone nel ricambio generazionale. Gli spettacoli sono diretti, interpretati e scritti da donne, senza però precludere la partecipazione e il confronto con attori, registi e autori che hanno dimostrato sensibilità nell’affrontare la questione di genere. Ha dichiarato Davide Livermore, direttore Teatro Nazionale di Genova: “È una collaborazione cui teniamo molto: dare spazio al teatro che racconta e problematizza una prospettiva importante come quella dell’eccellenza femminile, significa anche rispettare la missione di un teatro pubblico, qual è il Teatro Nazionale di Genova, che intende sempre più aprirsi alla città, intercettare le migliori tendenze creative, sostenere le iniziative e le organizzazioni che agiscono sul territorio, tra cui spicca il Festival diretto da Consuelo Barilari”.

Ha proseguito Livermore: “Tanto più ha senso questa collaborazione perché mette al centro dell’indagine la qualità, il talento, la creatività di una scena femminile di grande potenza e di grandissima profondità. Siamo felici, dunque, di ospitare nelle nostre sale gli spettacoli in cartellone, che entrano a pieno titolo nella nostra stagione. E crediamo che mai come oggi sia importante riflettere, in particolare, sulla dialettica donna-potere, tema affascinante e complesso che sto affrontando anche nell’allestimento della Maria Stuarda di Schiller, che apre la stagione 2022/2023. Maria Stuart e Elisabetta I, due “icone” – per citare il tema del Festival – che ancora oggi fanno riflettere su una dialettica insidiosa e irrisolta, tanto più in una società patriarcale e chiusa come la nostra. Il teatro ha questa forza: sa dirci quanto siamo cambiati e quanto ancora possiamo, e dobbiamo, cambiare. Nella narrazione del Festival dell’Eccellenza Femminile trovo questo invito ad un confronto serrato con modelli di vita cui guardare. Per capire chi siamo, e per capire chi saremo”.

Ha affermato l’assessore alle Pari opportunità e al Marketing territoriale Francesca Corso, presente alla conferenza stampa: “Il Festival dell’Eccellenza al Femminile è una rassegna che, nelle sue diciotto edizioni, ha saputo conquistarsi un’importanza e un ruolo fondamentali nel panorama culturale italiano. Come amministrazione comunale siamo felici di proseguire insieme questo cammino e che Genova ne sia palcoscenico diffuso, nei suoi teatri ma non solo. Il legame tra la nostra città e questa rassegna è divenuto sempre più stretto e proficuo rappresentando lo spirito, i valori e i talenti delle donne”.

Ha aggiunto Lorenza Rosso, assessore comunale ai Servizi Sociali, Famiglia e Disabilità: “Ho potuto testare con mano nella mia esperienza nel sistema delle Politiche Sociali, come siano tante le professionalità di donna che lasciano il loro segno positivo quotidianamente nella presa in carico delle persone con fragilità, in piena linea con il principio dell’autodeterminazione delle donne”. Ha chiosato, infine, Andrea Porcheddu, critico e drammaturgo: “Pensare oggi alle icone vuol dire pensare anche alle donne che stanno manifestando a Teheran, in Iran, per la loro libertà. È molto importante che in questo festival dedicato all’eccellenza femminile si indaghi su questo: quali sono, chi sono le icone del passato, del presente e del futuro”.

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