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Funghi: sono loro a comandare sul pianeta Terra

Per gli appassionati di porcini, il 2020 è stato decisamente un anno generoso. A favorirne la crescita sono stati caldo, pioggia e umidità nella giusta misura. Nonostante ciò, trovare porcini è comunque cosa da esperti. Tutt’altro è incontrare funghi in senso lato. I funghi, commestibili o velenosi che siano, salutari o nocivi, grandi o microscopici, sono letteralmente ovunque. Si trovano nel terreno, nell’aria che respiriamo, sono dentro di noi. 

Ad oggi conosciamo l’1% delle specie esistenti. Siamo ancora molto ignoranti in materia, pur avendo compreso che, senza funghi, non ci sarebbe mai stata vita sulla Terra. 

I funghi non sono  piante e neppure animali. Sono un mondo a parte, che però si nutre di altri organismi proprio come noi. Scavando questo mondo in profondità, c’è molto da scoprire e molto di cui stupirsi. Provate a sollevare il terreno sottostante ad un fungo nel bosco. Vedrete tanti piccoli filamenti nel terreno. Quei filamenti, denominati miceli, costituiscono il vero corpo del fungo, un corpo capace di estendersi per chilometri alla ricerca di nutrienti ad esempio dentro le radici degli alberi. Per raggiungere questi nutrienti Il fungo produce enzimi in grado di aprire un varco all’interno delle radici. I funghi poi si insinuano fin dentro le cellule della pianta, dalla quale estraggono zuccheri, rilasciando in cambio minerali preziosi per la sua crescita e sostentamento. 

Funghi e alberi sono insomma grandi alleati. Il sottosuolo del bosco è pieno di miceli che si estendono da un albero e da una pianta all’altra. Ne risulta una rete di collegamento attraverso la quale la flora scambia sostanze nutritive e persino segnali chimici emessi in risposta agli stimoli ambientali. Il bosco tecnicamente diventa una sorta di super organismo poggiato su di un immenso tappeto di funghi, dei quale noi vediamo solo un’infinitesima parte, che spunta, di tanto in tanto dal terreno, nelle più svariate forme e colori. Il bosco vive grazie ai funghi e i funghi vivono grazie al bosco.

È lecito chiedersi chi, tra i due, sia esistito prima. Vi do un indizio. Il fossile di un essere vivente più antico ad essere stato ritrovato è quello di un fungo, il Tortotubus, risalente a 440 milioni di anni fa. In principio sulla Terra non esisteva che lava e roccia. I primi organismi a popolare la superficie terrestre sono stati funghi e batteri in combutta tra loro già a quel tempo e per tutti i tempi a venire. Grazie all’emissione di sostanze acide i funghi dei primordi sono riusciti a penetrare nelle rocce trasformandole progressivamente in terreno fertile sul quale poi è cresciuta la vegetazione che ha donato respiro al nostro pianeta. 

Senza i funghi non esisteremmo e non esisterebbe pressoché nulla di ciò che ci circonda. E la metà dei medicamenti deriva da questi organismi.

Non solo i funghi nutrono il bosco. Essi nutrono anche noi. Molti alimenti vengono prodotti tramite processi fermentativi che si servono di lieviti, cioè funghi. Pensiamo al pane o alla birra. In presenza di zuccheri la fermentazione genera alcool, che uccide i batteri. Ecco perché la birra in passato, si beveva al posto dell’acqua quando questa ancora non era potabile. Anche in medicina i funghi fanno da padroni. Infatti i principali antibiotici altro non sono che sostanze derivate da essi. Dopo la scoperta degli antibiotici, la popolazione terrestre è più che triplicata. 

Oggi insorgono sempre più batteri resistenti agli antibiotici. I ricercatori hanno ripreso ad analizzare i funghi alla ricerca di sostanze più efficaci. La medicina non si limita ad utilizzare i funghi per uccidere batteri. La metà dei medicamenti più efficaci disponibile deriva da questi organismi. Tra questi vi sono ad esempio i preparati per il controllo e la riduzione del colesterolo. 

Eppure i funghi, così fondamentali per la nostra esistenza, ci fanno spesso paura e non a torto. Come sono in grado di donare vita, così possono toglierla. Ogni anno muore un milione di persone a causa di infezioni fungine non curabili che coinvolgono diversi organi. Nonostante questo non possiamo fare a meno dei funghi. E siccome non possiamo controllarli, non ci resta che comprenderli e studiarli nella speranza di instaurare con loro un buon rapporto di convivenza ed aiuto reciproco. Se c’è riuscito il bosco, potremmo farcela anche noi.

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