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Guida Michelin 2020

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Piacenza. Ieri, 6 novembre, Piacenza ha ospitato sul palco del magnifico teatro Municipale Giuseppe Verdi la Michelin Star Revelation, l’attesissimo pagellone per i ristoranti e i loro chef.

Sergio Lovrinovich, direttore della Guida Michelin Italia, ha presentato la 65esima edizione della ‘bibbia’ del mangiar bene nel Bel Paese, dichiarando che la cucina italiana è “la più apprezzata e quella che offre maggior ispirazione a livello internazionale grazie a chef che hanno talento e creatività e materie prime eccellenti”.

Le 3 stelle, che sono legate ad una valutazione esclusivamente connessa al valore della cucina (non al comfort e nemmeno allo charme del locale), sono andate a quei ristoranti che propongono una cucina che ‘vale il viaggio’ e quindi gli ‘storici’: Pescatore Santini di Canneto sull’Oglio, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Le Calandre di a Rubano, Uliassi a Senigallia, Osteria Francescana a Modena, La Pergola di Roma, Piazza Duomo ad Alba, Il Rosa Alpina di San Cassiano, Da Vittorio a Brusaporto dei fratelli Cerea e Reale di Niko Romito a Castel di Sangro. Inoltre, la new entry, il nuovo entrato, è il ristorante Mudec a Milano e il suo chef è Enrico Bartolini.

Sono invece 35 i ristoranti con 2 stelle e ben 328 quelli a una stella.

Le regioni ‘più ricche’ di stelle sono la Lombardia, la Campania e la Toscana, alle quali sono state assegnate più del 50% delle nuove stelle.

Alcuni dei noti ristoranti perdono una delle due stelle del 2019; tra di loro il ristorante a Baschi di Gianfranco Vissani, che ha fatto sentire il proprio dissenso.

Cracco, il noto ristorante di Galleria Vittorio Emanuele di Milano, nonostante le dichiarate aspettative di miglioramento, mantiene una sola stella Michelin, senza recuperare la seconda persa nel 2018.

Antonio Cannavacciuoli, dopo il buon risultato dell’anno scorso, ha mantenuto l’ottima posizione del suo locale Villa Crespi a Orta San Giulio, senza però entrare nella top degli chef.
Nel frattempo è stato confermato che il 24 febbraio Lugano sarà la ‘capitale’ svizzera dell’enogastronomia ospitando al museo LAC la presentazione della nuova Guida Michelin Svizzera 2020, nonché i nuovi chef. Questo evento porterà sulle rive del Ceresio oltre 500 personalità di spicco del settore a livello svizzero e internazionale.

 

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