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Cultura

I Beatles raccontano i Beatles

di Maria Moreni

Un viaggio a ritroso nel tempo, che ci fa tornare indietro al 1969. È l’ultimo anno in cui i mitici Beatles si sono mostrati insieme in pubblico, come band. In quel momento avevano ancora un disco primo in classifica, The Beatles (The White Album), ma si erano riuniti a Londra per realizzare un nuovo progetto, inizialmente intitolato Get Back. In 21 giorni, prima ai Twickenham Film Studios e poi nei loro nuovissimi Apple Studios, con fotocamere e registratori a nastro per documentare il lavoro quotidiano, il gruppo di Liverpool provò un’enorme quantità di canzoni, vecchie e nuove, in preparazione al loro ultimo concerto dal vivo. L’esibizione, entrata nella storia, si tenne sul tetto degli Apple Studios. Fu la più famosa, quella che fermò Londra intera, il 30 gennaio di cinquantadue anni fa. Promette di riportarci proprio a quel periodo tanto particolare The Beatles: Get Back, che sarà pubblicato in Italia da Mondadori (in inglese da Callaway Arts & Entertainment e Apple Corps Ltd), il 12 ottobre, in contemporanea mondiale.

In 240 pagine i mitici “Fab Four” si raccontano attraverso le loro stesse parole, raccolte dalle sessioni di registrazione (120 ore) di Let it be, esclusive e mai ascoltate. Sono riproposte le conversazioni più originali e sincere dei quattro artisti trascritte da John Harris, nello specifico quelle che John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr ebbero durante le tre settimane di lavorazione dello storico brano, culminate nel famoso concerto sul tetto della Apple. Il gruppo, poi, si sciolse nel 1970. I singoli componenti iniziarono delle carriere da solisti con esiti alterni. Quella di John Lennon fu interrotta da una tragedia.

Nel dicembre 1980, a New York, Lennon fu ucciso da Mark David Chapman, un fan squilibrato, che sparò alle spalle all’artista mentre stava rientrando nella sua abitazione con la moglie Yoko Ono. Valore aggiunto del volume pubblicato in Italia da Mondadori sono le immagini inedite inserite a corredo. La maggior parte delle foto, infatti, è stata scattata da due persone che avevano un accesso speciale agli incontri dei “Favolosi Quattro”: Ethan A. Russell e Linda Eastman (che avrebbe sposato Paul McCartney due mesi dopo). Secondo la leggenda quelle sessioni sono coincise con i tempi cupi di una band che ormai si stava sfasciando. Tuttavia, nell’introduzione al testo, scrive il noto scrittore Hanif Kureishi (l’autore de Il Buddha delle periferie): “In realtà è stato un momento estremamente produttivo per loro, durante il quale hanno creato alcuni dei loro pezzi migliori. E in questo libro abbiamo il privilegio di assistere alle loro prime prove, agli errori, alle divagazioni e alle digressioni, alla noia, all’esaltazione, all’improvvisazione giocosa e alle svolte improvvise che hanno portato a quello che di loro conosciamo e ammiriamo”.

I Beatles sono considerati i principali e più importanti esponenti della scena musicale degli anni Sessanta. Hanno esercitato una profonda influenza sul genere popolare dei decenni seguenti, incidendo profondamente anche sui mutamenti del costume, della politica e del rapporto con la modernità a partire dalle tendenze diffuse presso i giovani nei leggendari Sixties, al di qua e al di là della Manica. The Beatles: Get Back è il primo libro ufficiale, dopo il bestseller internazionale The Beatles Anthology, e sarà disponibile in dieci edizioni, compresa quella in italiano. Va inteso anche come un’aggiunta speciale al documentario in tre episodi, dall’omonimo titolo, a cura di Peter Jackson (che qui firma la prefazione), in esclusiva su Disney+ il 25, 26 e 27 novembre 2021. L’opera del regista, sceneggiatore e produttore premio Oscar (Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit, Per sempre giovani) racconterà le celebri sessioni della registrazione di Let It Be utilizzando le 55 ore di ripresa originaria, realizzata da Michael Lindsay-Hogg nel 1969 con una pellicola da 16mm ora restaurata, e le 120 ore di registrazione audio per lo più mai ascoltate.

Sono inoltre in uscita per Universal Music il 15 ottobre le nuove edizioni speciali di Let It Be, l’album dei Beatles che ha debuttato l’8 maggio del 1970, in digitale e cinque formati fisici in CD e vinile tra cui una versione Super Deluxe con libro di 105 pagine, nuovi Mix Stereo, 5.1 Surround E Dolby Atmos e arricchite con registrazioni di sessioni, prove e jam in studio mai pubblicate prima d’ora, oltre a Get Back, l’album inedito con il mix di Glyn Johns del 1969. Il disco è stato rimixato da Giles Martin con il fonico Sam Okell usando come guida la versione “prodotta su album” da Phil Spector e riprendendo le registrazioni originarie effettuate negli studi di Twickenham, in quelli della Apple e, naturalmente, sul terrazzo della casa discografica londinese a fine gennaio 1969, dove è rimasto un pezzo di cuore dei Beatles stessi e di molti loro fan all’epoca presenti.

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