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I tumori non vanno in lockdown

del professor Marco Siano, oncologo

La pandemia detta ormai la nostra vita giornaliera in tanti modi. Mentre un anno fa cominciavamo ad abituarci a misure per noi insolite, queste misure sono diventate amara realtà.
Con il passare dei mesi, certe priorità trascurate a causa della pandemia, ritornano con un’incisione ancora più importante e ci ricordano che la vita comunque continua e che certe malattie purtroppo non vanno in Lock-down. Come oncologo è chiaro che parlo delle malattie tumorali e delle conseguenze che comportano se non diagnosticate o trattate a tempo. Tanti esami sono stati rimandati a causa della pandemia. Pazienti con sintomatologie allertanti non hanno cercato il loro medico di famiglia o la specialista ma, per paura del covid evitavano ed evitano visite mediche e le istituzioni a rischio di covid. Esami importanti come quelli di depistaggio per tumori intestinali o le mammografie per il tumore al seno sono state rimandate per contenere la pandemia.

Sappiamo tutti, che i tumori vanno diagnosticati a tempo. Altrimenti si rischia un peggiore decorso di malattia con prognosi peggiore, data dal fatto che il tumore non sia stato trattato precocemente. Persone anziane, meno istruite e socialmente più isolate evitano spesso di recarsi dal medico. Connazionali o stranieri con problemi di salute, per vergogna o per ‘non disturbare’ non usufruiscono delle cure necessarie. Quello che abbiamo potuto costatare in clinica durante gli ultimi mesi, sono tanti tumori arrivati ‘tardi’, con stadi più avanzati.

Per cui è importante, anche nella pandemia, di restare all’erta. Dare ascolto al proprio corpo ed eseguire gli esami di depistaggio come indicato dalle linee guida nazionali e internazionali e consigliate dagli esperti medici appena possibile.

Vi voglio rammentare gli esami di prevenzione più importanti, che valgono per individui mai affetti da tumore prima e senza sospetto per una predisposizione familiare:

  • A partire dai 50 anni una colonscopia di depistaggio (rimborsata dalla cassa malattia)
  • Per le donne dai 50 ai 69 anni la mammografia due volte l’anno
  • Per le donne, in più, il PAP test o il test HPV nell’ambito del controllo ginecologico annuale consigliato
  • Per i fumatori che fumano da 30 anni una TAC (CT; computertomographie) a partire dai 55 anni, da ripetere dopo due anni in un centro specializzato nei tumori polmonari

Per pazienti con un sospetto di predisposizione familiare a malattie tumorali, certi esami sono consigliati in età più giovane o eseguiti più frequentemente.

Indipendentemente dai consigli medici, se avete disturbi o sintomatologie importanti che potrebbero indicare una malattia tumorale, è importante recarsi dal medico. Anche in presenza di cosi detti ‘sintomi B’, che comportano per esempio una fatica eccessiva, una perdita ponderale importante e non voluta o delle sudorazioni notturne eccessive, una malattia tumorale può esserne la causa e va esclusa dopo valutazione medica adeguata. Per cui, va bene vaccinarsi, ma non dimenticate di salvaguardare la vostra salute in tutti i sensi, per mettere i tumori in lockdown.

L’oncologo degli italiani
PD Dr. med. Marco Siano
FMH Oncologia Medica
FMH Medicina Interna
www.seelandcancercenter.ch
Onkologie im Zentrum – Bienna – Biel

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