Il campus della DSM-Firmenich: previsti migliaia di nuovi posti di lavoro, ottime opportunità per gli italiani qualificati

di Franco Narducci

Foto: un momento dell’inaugurazione del nuovo campus della DSM-Firmenech a Kaiseraugst

L’attrattività della Svizzera e del suo sistema industriale si è arricchita di un ulteriore capitolo nello scorso mese di dicembre con l’apertura del nuovo campus della DSM-Firmenech a Kaiseraugst, nell’area del Cantone Argovia confinante con quella di Basilea campagna.

Un’area destinata per definizione alla chimica e alla farmaceutica. Il nuovo centro scientifico e di ricerca è stato inaugurato ufficialmente il 6 dicembre scorso alla presenza di molti ospiti del mondo politico ed economico. Le massime autorità politiche argoviesi hanno espresso, ça va sans dire, grande soddisfazione per la scelta caduta su Kaiseraugst, che rafforza le aspirazioni del Cantone, cresciuto a livelli incredibili negli ultimi anni sia sotto il profilo economico che demografico.

La nostra attenzione non è tanto rivolta al fatto in sé stesso per altro risalente, come detto, al mese scorso, bensì al portato e agli sviluppi industriali che secondo molti osservatori faranno testo nei prossimi anni.
L’investimento operato dalla DSM-Firmenech è di quelli che non passano inosservati: la costruzione del nuovo campus è costata oltre 100 milioni di franchi e si deve ritenere che produrrà ulteriori investimenti, tra indotto e fornitori, nell’area che da Kaiseraugst si estende fino alla valle di Frick.

Le previsioni sugli sviluppi in termini di posti di lavoro sono naturalmente più che ottimistiche: nel complesso si prevedono migliaia di nuovi posti di lavoro, che potranno essere coperti in gran parte con l’arrivo di forza lavoro esterna.

Il frontalierato con la vicinissima Germania è già ora intenso, ma proprio il settore chimico-farmaceutico basilese ha attirato in questi ultimi anni tante persone provenienti dall’Italia, molti laureati in varie discipline e, naturalmente, anche tecnici e qualificati che hanno trovato impiego in svariati settori.

Un segnale in più quello di Kaiseraugst, dunque, per il Consolato di Basilea sul versante di servizi da erogare: come sappiamo, sono stati pesantemente criticati in questi ultimi anni per le lungaggini inaccettabili che, soltanto con l’arrivo della nuova console Benedetta Romagnoli, sono state affrontate di petto, con una strategia che sta già dando i suoi frutti.

DSM-Firmenich è attiva in settori quali l’alimentazione umana e animale, la cura alla persona e la produzione di vitamine. È la risultante dalla fusione tra il gruppo olandese DSM e il produttore di profumi e aromi Firmenich con sede a Ginevra, quindi, come sottolineato da vari opinionisti, dall’unione della parsimonia olandese abbinata all’eleganza ginevrina. Il risultato è una nuova impresa con un fatturato di oltre 12 miliardi di franchi.

La decisione di costruire il nuovo centro di ricerca è stata presa da DSM oltre tre anni fa e, da quando la fusione è stata completata nello scorso mese di maggio, il sito nel comune di Kaiseraugst funge anche da sede centrale. Un’altra sede della società è attualmente in costruzione a Maastricht, nei Paesi Bassi.

Naturalmente il grado d’integrazione dei due gruppi dopo la fusione ha fatto molto parlare, come accade sempre quando due o più aziende operanti in campi più o meno simili decidono di unirsi. Ma l’integrazione “sta andando molto bene”, ha ripetuto più volte il CEO unico della nuova DSM-Firmenich, l’olandese Dimitri de Vreeze. Che punta molto sulla scienza, la ricerca e l’innovazione.

Uno dei nuovi prodotti del gruppo “fornirà un contributo notevole” all’alimentazione sostenibile dei bovini. Certo, c’è da considerare che, in uno dei mercati importanti per il gruppo, quello cinese, molti allevatori attualmente somministrano ai loro animali solo lo stretto necessario per motivi di costo.

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