Il Genogramma. La vita nelle nostre mani | Corriere dell'Italianità

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EVIDENZA Società

Il Genogramma. La vita nelle nostre mani

Appuntamenti a Zurigo

Di Chiara Gallo

Nell’arco di soli 150- 200 anni un individuo diventa il discendente di 64- 128 famiglie, ciascuna delle quali gli ha dato un contributo. Murray Bowen (1979)

Quante volte è capitato di chiederci la ragione di alcune nostre scelte, di comportamenti che vorremmo cambiare, di paure che non vorremmo avere, di rabbia che non vorremmo provare?
L’elenco sarebbe infinito.  Tutti noi discendiamo da diverse generazioni e acquisiamo delle eredità, solitamente in modo inconsapevole.
Le aspettative della nostra famiglia d’origine, i modelli che ci vengono offerti sin da quando siamo bambini, se non divengono consapevoli man mano che cresciamo, rischiano di influenzare profondamente la nostra esistenza, di limitarci, di piantare dei “paletti invisibili” che non ci consentono di accedere alle mille possibilità che la vita ci offre.

 Il Genogramma è uno strumento semplice e potente che ci regala l’opportunità di ricostruire la nostra storia famigliare dalla terza generazione- quella dei nostri nonni sia materni che paterni- e di prendere consapevolezza delle aspettative nelle quali spesso rimaniamo impigliati anche da adulti.

La dott.ssa Erica Volpi, Psicologa e Psicoterapeuta, lavora da più di 15 anni sulle storie delle persone aiutando chi si rivolge a lei ad emanciparsi veramente. “Niente a che vedere con l’amore, ma spesso i nostri genitori e prima di loro i nonni, con tutte le migliori intenzioni ci insegnano come dovremmo vivere, che lavoro dovremmo fare, quale partner dovremmo scegliere. Lo fanno proprio perché tengono moltissimo a noi, ma non sempre i nostri reali bisogni coincidono con quelli dei nostri cari”, dice la dott.ssa Volpi. E prosegue: “Ecco allora che prendere consapevolezza di tutto ciò che non è in linea con i nostri desideri più autentici, ci conduce ad essere sempre più vicini a noi stessi e di conseguenza a trovare equilibrio e benessere”.

Del resto, l’ideatore stesso del Genogramma, Murray Bowen, scriveva: “capire il meccanismo, differenziarsi e cambiare i vecchi modelli […]costituisce lo scopo della vita di ogni individuo che vuole conquistare la libertà“.  
La dott.ssa Volpi sarà a Zurigo il weekend del 26 e 27 febbraio presso il Centro clinico diretto dal Dott. Emanuele Saladino, per lavorare sulle storie personali di chi vorrà vivere un momento intenso di crescita personale. Per ogni informazione sulle modalità di partecipazione ai gruppi esperienziali potete scrivere a emanuele.saladino@gmail.com

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