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Il vescovo di San Gallo a Moggio Udinese

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di Gino Driussi

Si concluderanno il 16 ottobre i numerosi eventi e celebrazioni che hanno caratterizzato durante un intero anno  il 900.o anniversario dell’Abbazia di San Gallo a Moggio Udinese, nell’Alto Friuli. Qualche giorno prima, domenica 13 ottobre, il vescovo della diocesi svizzera di San Gallo, mons. Markus Büchel, vi presiederà una messa pontificale.

L’Abbazia benedettina di Moggio fu fondata nel 1085 dal patriarca di Aquileia Federico di Moravia e consacrata dal patriarca Ulrico di Eppenstein nel 1119. Era dipendente dall’Abbazia di san Gallo, in Svizzera, che fu inizialmente un eremo fondato nel 612   dal monaco irlandese Gallo.

La storia dell’ Abbazia di Moggio Udinese ricorda periodi  di splendore quali quelli citati in un documento del 1250 dell’abate Ghiberto, con la minuziosa descrizione del complesso, ma anche  momenti nefasti come  quello del 1422 con il saccheggio da parte delle truppe ungheresi di Ludovico di Teck, fino alla soppressione della stessa nel 1773, quando il  Senato veneto la mise in vendita assieme al titolo nobiliare.

L’Abbazia fu semidistrutta dal terremoto del Friuli del 1976, che segnò però anche il momento di una rinata coscienza, nella popolazione di Moggio, che qualcosa bisognava fare per l’Abbazia, che aveva già subito danni dai forti terremoti del 1314 e del 1511. Così si provvide celermente a restaurare dapprima la chiesa di S. Spirito, che venne riaperta al culto nell’ottobre 1981 mentre i lavori di restauro dell’intera Abbazia durarono dal 1982 al 1987.

Una data molto importante fu poi il 1985, quando l’Abbazia venne affidata dall’allora arcivescovo di Udine mons. Alfredo Battisti alle suore clarisse. Successivamente, l’8 dicembre 1987 venne ufficialmente e solennemente eretto canonicamente il monastero di clausura di San Gallo, dell’Ordine di Santa Chiara, tuttora molto vitale e che ha visto fiorire numerose vocazioni.

Dopo la visita, nell’aprile 2017, di una delegazione di Moggio Udinese a San Gallo, il Fogolâr Furlan e l’associazione Pro Friuli della città svizzera organizzano in questi giorni un viaggio culturale in Friuli, in occasione dei 900 anni dell’Abbazia di Moggio e delle messa che il vescovo di San Gallo celebrerà, come detto, il 13 ottobre. Della delegazione proveniente dalla Svizzera farà parte anche il consigliere di Stato e consigliere agli Stati sangallese Benedikt Würth, grande amico del Friuli grazie anche ai suoi legami familiari. E’ dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1976 che il canton San Gallo intrattiene rapporti speciali con il Friuli, in particolare nell’ambito di attività interculturali e di reciproco scambio studentesco.  Lo scorso anno, il cantone aveva offerto alla Protezione civile della regione Friuli Venezia Giulia un contributo di fr. 20’000 in seguito ai danni del maltempo che si era abbattuto sul Triveneto nel mese di ottobre.

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