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J.L. Marshall: “la laurea è solo il punto di partenza”

FARE IMPRESA: INTERVISTA AL FONDATORE DI CORSI.IT

di Ilaria Pedersoli

J.L. Marshall, all’anagrafe Giulio, è un imprenditore specializzato da oltre 15 anni in marketing su Internet, acquisizione clienti e “sviluppo del potenziale umano”. Oggi è direttore di Corsi.it, la piattaforma di video corsi, che nasce con lidea di offrire sul mercato una piattaforma che contenga sia la formazione di crescita personale”, sia quella “tecnica”: come due insiemi armonici entrambi indispensabili per salire di livello nel business e nella vita.

Quella di J.L. Marshall è la storia di un successo raggiunto in salita, a partire da una prima avventura nel mondo dell’imprenditoria dal risultato “SOTTO lo zero”, come lo stesso J.L. Marshall scrive sulla sua pagina web. Poi, la scoperta del mondo della pubblicità online alla quale seguono, in breve tempo e una dietro l’altra, una serie di esperienze imprenditoriali molto positive (a 7 cifre). Tra queste troviamo, appunto, corsi.it, oggi gestita da un team di dieci persone che in comune hanno una profonda esperienza imprenditoriale.

J.L. Marshall facciamo un passo indietro, e partiamo proprio dal “prima” della nascita di corsi.it : di cosa si occupava?

Prima di Corsi.it mi occupavo di lead generation, in particolare con l’allora Google Adwords (oggi Google Ads), la piattaforma pubblicitaria di Google. All’epoca era una cosa davvero poco conosciuta. In seguito con la mia azienda svizzera abbiamo fornito servizi di Marketing, Vendita e consulenza strategica ad un marchio che si occupava di crescita personale.

Quando ha deciso di cambiare strada”, cosa desiderava realizzare?

Poiché la crescita personale fine a se stessa, benché interessante, era solo una parte di ciò che ritenevo utile per ottenere risultati, ho deciso di creare Corsi.it. Un luogo dove potessi condividere la Know How di personaggi che nella loro vita hanno ottenuto risultati importanti, e che normalmente non hanno tempo, essendo persone di estremo successo, di condividere ciò che hanno imparato.

Ci sono state difficoltà e come le ha superate?

In un business, soprattutto nuovo, ci sono difficoltà di ogni tipo. Ma ritengo che per una startup la difficoltà numero uno, una volta risolto il discorso funding (anch’esso di vitale importanza), sia la scelta delle persone. Sopratutto in un’azienda come corsi.it, il capitale umano fa la differenza. Ma trovare persone in gamba è veramente difficile. Per questo è così importante la formazione: perché spesso, soprattutto per realtà piccole o che stanno nascendo, l’unica strada è trovare “diamanti grezzi” e poi renderli brillanti con la giusta formazione. Di difficoltà ce ne sono state ma la voglia di creare questo progetto era più grande di ogni avversità. Ho sempre sentito che poteva dare un vero contributo. E fare impresa penso sia anche questo. Da una parte ottenere soddisfazione economica, che è vitale per l’impresa anche perché senza quella qualsiasi impresa non può scalare e quindi rimane piccola per forza, dall’altro condividere la competenza che vale la pena conoscere per ottenere risultati. Questo “sogno” mi accompagna da diversi anni, da quando io stesso sono stato “toccato” da formazione di qualità, e per me ha fatto la differenza. So quanto è importante per chi la riceve e per questo, tra le tante imprese possibili, questa della formazione mi ha sempre affascinato.

Quando mi sono lanciato nel progetto corsi.it mi sono detto: vediamo se riusciamo a fare la differenza per qualcuno con la formazione, come la formazione ha fatto la differenza per me. Mi è sempre sembrato un buon motivo per impiegare le proprie risorse e realizzare qualcosa di buono.

In Italia si è spesso parlato della fuga di cervelli”, ha mai pensato di andare allestero?

Sì, anzi, ci sono andato. Ho vissuto anni in Svizzera, e oggi vivo nella Repubblica di San Marino. Ma non ritengo vero che in Italia non ci sia spazio per la crescita di giovani talenti. Ciò che vedo è l’opposto: ovvero ci sono troppe persone con formazione accademica e che sono però poco pronte a mettersi in gioco: si pensa che la laurea sia il punto di arrivo. Invece quello è il momento di partire. Mi rendo conto però che ci sono molte situazioni in cui persone, pur con profili importanti e tanta voglia di fare, non trovano comunque spazio o offerte adeguate. Ecco in questi casi rivolgersi all’estero non è sbagliato: ritengo sia giusto che una persona si giochi le sue carte. 

Quale messaggio lanciare ai giovani (e meno giovani) d’oggi? 

Il messaggio è semplice: per arrivare dove si vuole, spesso manca il giusto mix di conoscenze, il know-how, e disposizione mentale, in inglese lo chiamano mindset. La cosa bella è che entrambe queste cose si possono imparare. Dunque la formazione può essere un ottimo strumento (spesso è l’unico) per andare nella direzione dei propri sogni. Una direzione che, comunque vada a finire, vale sempre la pena percorrere. Ovviamente il mio invito è di visitare www.corsi.it, e vedere se c’è qualcosa che può ispirare proprio in quella direzione

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