La commemorazione dei caduti del 4 novembre diventa anche il rifiuto di tutte le guerre

Al Cimitero di Losanna si è celebrata la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Per lanciare un potente messaggio di pace

di R. R.

Foto: il vice-console Caputo, l’onorevole Ricciardi, il presidente Comites Michele Scala (dietro)

Il vice-console Caputo, l’onorevole Ricciardi, il presidente Scala e i due organizzatori, Paolo Frattolillo, consigliere Comites, e Giacomo Salemma, cerimoniere

Il 4 novembre è la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La festa è stata istituita come “Anniversario della Vittoria” per ricordare i caduti del primo conflitto mondiale nel 1919. Il Comites ha celebrato questa importante giornata presso il cimitero di Boix-de-Vaux di Losanna, non solo come omaggio a tutti quegli uomini e donne che hanno lottato per la libertà dell’Italia, ma anche e soprattutto perché oggi, di fronte alla morte e alla distruzione che dilaniano il territorio europeo, il 4 novembre deve essere anche un momento di riflessione sulla libertà e la pace con il rifiuto tutte le guerre.

La commemorazione quest’anno compie ben 104 anni e questo la qualifica come l’unica festa nazionale che abbia attraversato decenni di storia italiana, dall’età liberale, al fascismo, all’Italia repubblicana.

Perché il 4 novembre?
Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio firmato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero Austro-Ungarico. Venne scelto dunque questo giorno come data – da riproporsi ogni anno- della commemorazione, della riconoscenza per il sacrificio dei propri figli, del popolo in armi che nel 1919 ricevette un riconoscimento politico con l’introduzione del suffragio universale maschile.

Dal 26 ottobre al 4 novembre 1921, l’intera Nazione accompagnò il treno che trasportava la salma del milite ignoto da Aquileia a Roma per essere tumulata all’altare della Patria, al Vittoriano, il monumento funebre di Vittorio Emanuele II, che da allora diventò l’epicentro delle solennità Nazionali.

Nel 1922, il 4 novembre venne proclamata solennità civile con la denominazione di anniversario della Vittoria. È nel 1949, che riassume il suo significato originario e la ricorrenza viene confermata nel calendario civile con la denominazione di Festa dell’Unità Nazionale.

La Repubblica si fondava sulla memoria del Risorgimento e sull’idea della Grande Guerra come fattore ulteriore del processo di unificazione nazionale. Il 4 novembre è allora il giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, del ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero, di Festa per l’Unità Nazionale.

ALCUNI MOMENTI DELLA CELEBRAZIONE DEL 4 NOVEMBRE 2023

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