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La compagnia aerea made in Ticino pronta al decollo

di Samantha Ianniciello

Come sappiamo la Città di Lugano è da tempo all’opera per il progetto di rilancio dell’aeroporto di Agno. Solo con il passaggio della gestione a investitori privati sarà, infatti, possibile sostenere la continuità e lo sviluppo dell’aeroporto. Per questo motivo la Città, lo scorso settembre, ha indetto un bando di concorso volto appunto a raccogliere le adesioni di gruppi privati intenzionati a gestire l’hub ticiense. L’apertura delle buste, lo scorso 13 Novembre, vede in lizza sette gruppi.

La SouthSuisse Airways è parte del progetto presentato da Northern Lights AG, uno tra gli investitori che ha risposto all’invito. La compagnia aerea fonda il suo business model proprio in funzione dell’aeroporto di Lugano Agno. 

Damian Hefti, CEO e fondatore della SouthSuisse Airways, e Andrea Burkhardt, fondatore di Northern Lights AG e pilota di linea con 20 anni di esperienza, più della metà dei quali maturati a Lugano, ci hanno illustrato il progetto della nuova compagnia area ticinese.

Signor Hefti come è nato questo progetto?

Il progetto nasce in virtù della necessità e delle enormi possibilità derivanti dalla fondazione di una nuova compagnia aerea ticinese, con collegamenti giornalieri con diverse città d’Europa in una struttura rinnovata e personalizzata. La nostra idea è basarci innanzitutto sull’affidabilità e sulla qualità dei servizi volti a ridurre e addirittura ad azzerare ritardi o cancellazioni ; sulla sicurezza dei velivoli utilizzati e delle operazioni grazie a investimenti sulla manutenzione e sulla formazione del personale e sulla flessibilità della scelta del vettore in caso di destinazioni intercontinentali con connecting flights. Questo modello è rafforzato dalla possibilità di offrire operazioni di check-in veloci, tempi di controllo sanitari ridotti e una sicurezza più elevata con collegamenti diretti da città a città. 

Il modello di business della SouthSuisse Airways è stato studiato sull’aeroporto di Lugano- Agno. Quali destinazioni saranno servite?

Riguardo ai collegamenti aerei il Ticino è attualmente escluso dal resto della Svizzera e dunque anche dall’Europa. L’idea è ripristinare il collegamento con Ginevra, aprire la tratta Francoforte prima e London City poi, entrambi importanti punti di accesso al resto del mondo. Pensiamo, inoltre, anche a collegamenti stagionali verso la Spagna e in Italia su Olbia. Successivamente valuteremo anche la possibilità di aprire il collegamento su Roma. Altre destinazioni saranno valutate man mano per permettere alla compagnia aerea di consolidarsi e crescere a un ritmo ancora più rapido.

Chi saranno i principali investitori del progetto?

Abbiamo la presenza di un importante investitore svedese che crede fortemente nel progetto di rilancio dell’aeroporto e nella compagnia aerea ed è intenzionato ad aprire un centro di manutenzione per jet all’aeroporto di  Lugano.

Quali interventi ritiene prioritari per ripristinare l’operatività dell’aeroporto di Lugano-Agno?

L’aeroporto attualmente ha dei criteri obsoleti per quanto riguarda le procedure di avvicinamento dei veivoli, tant’è che non di rado i passeggeri ticinesi, soprattutto in caso di mal tempo, si sono visti atterrare sull’aeroporto di Milano con tutti i disagi del caso. In generale l’aeroporto di Lugano-Agno risente di procedure obsolete che con il progetto di rilancio vanno in tal senso riviste e a ammodernizzate e che sono state oggetto da parte nostra di un lungo e approfondito studio tecnico. 

Alla luce della situazione pandemica odierna quali sono le sfide più significative per la nuova compagnia ?

Vedo la situazione pandemica più come un’opportunità che come una sfida.

Il comparto dell’aviazione civile è stato messo a dura prova quest’anno dalla pandemia. L’aviazione negli ultimi anni ha visto una costante guerra dei prezzi tra le varie compagnie con un conseguente abbassamento del livello dei servizi. La pandemia ha messo in crisi diverse compagnie ed è chiaro che in un futuro prossimo è impensabile per le compagnie ancora operanti di poter offrire prezzi così bassi rimanendo profittabili e cercando nel contempo di rientrare delle ingenti perdite occorse durante tutto l’anno. Vi è inoltre da considerare l’inevitabile allungamento dei tempi d’attesa negli aeroporti più grandi a causa dei controlli sanitari d’obbligo in partenza ed in arrivo.

Vogliamo offrire un servizio di qualità che consenta ai passeggeri locali di poter viaggiare senza doversi spostare sull’hub di Milano.

Quello che noi vogliamo offrire è un servizio di qualità che consenta ai passeggeri locali di poter viaggiare senza doversi spostare – nella migliore delle ipotesi – sull’hub di Milano, dove le procedure di imbarco non possono certo essere di quindici minuti.

L’idea è quello di far sì che il Ticino benefici di una migliore connettività aerea internazionale e globale a pochi passi da casa, soddisfacendo la domanda di viaggio di residenti, viaggiatori d’affari e turisti con un prezzo contenuto nell’ambito degli standard svizzeri. E’ necessario cogliere l’occasione favorevole che questa crisi ha paradossalmente determinato. In questo periodo, ad esempio, il mercato è sommerso di aerei in liquidazione ed è possibile ottenere tariffe notevolmente più basse per leasing o acquisto di aeromobili.

Quali potranno essere i modelli degli aerei che verranno presi in dotazione per la sua compagnia?

Gli Embraer E- Jets 170 (aerei bimotore a reazione utilizzati per voli di corto e medio raggio) offrono le migliori prestazioni tra i regional-jet passeggeri in grado di operare dallo scalo di Lugano-Agno.  Garantiranno ottime performance operative se verranno effettuate alcune modifiche alla procedura di avvicinamento allo scalo che, fra l’altro, permetterebbe di aumentare gli arrivi anche di jet privati, attualmente in difficoltà ad atterrare in determinate condizioni meteorologiche. Ciò porterebbe ad un aumento generale degli utili per l’aeroporto a fronte di una diminuzione parallela dei costi, visto che la manutenzione dell’attuale sistema ha un costo che verrebbe eliminato con il passaggio ad un sistema GPS.

La totale assenza di voli commerciali da e per il Ticino influenza tutti i settori economici e turistici del Cantone.

Un’ultima domanda: qual è la sua personale visione dello sviluppo futuro dell’aviazione civile?

La totale assenza di voli commerciali da e per il Ticino influenza tutti i settori economici e turistici del Cantone. La possibilità di dotarsi di una compagnia locale avrebbe un effetto benefico su tutto il territorio perché darebbe un forte impulso a tutta l’economia: numerose aziende potrebbero essere invogliate a venire ad investire ancora di più sul territorio ticinese, il turismo ne gioverebbe significativamente, senza contare tutto l’indotto di hotel, ristoranti, catene commerciali. Insomma si scatenerebbe un vero e proprio circolo virtuoso che consentirebbe di dare al Canton Ticino un nuova vitalità e di renderlo estremamente più competitivo rispetto ai vicini Cantoni.

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Samantha Ianniciello

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno, master in Business Administration presso la Scuola di Direzione e Organizzazione Aziendale di Salerno. Ha lavorato t ... Vedi profilo completo

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