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La Paganella come l’Everest. Un’impresa da 8849 metri

(foto di Federico Modica)

di Redazione

8849 metri, come l’altezza della regina delle montagne: l’Everest. È questa la sfida vinta dagli atleti Yanez Borella ed Enzo Romeri, che hanno percorso per l’appunto 8849 metri con gli sci d’alpinismo per valorizzare i pendii e le piste di alcune delle più belle montagne trentine. 

Enzo Romeri

L’impresa chiamata “Everesting Paganella”, iniziata alle prime luci dell’alba e conclusa in 14 ore e 47 minuti, è stata progettata e sarà realizzata con il supporto dell’area sciistica della Paganella, che negli ultimi mesi, nonostante le chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, ha continuato a curare, supportare e valorizzare il territorio, e dell’Apt Dolomiti Paganella, che ha coordinato la parte logistica del progetto, come l’organizzazione dei rifugi.
“Questo progetto per noi è un’opportunità per metterci alla prova ma, soprattutto, per valorizzare e promuovere il luogo dove viviamo e ci alleniamo ogni giorno”, spiegano i due atleti e sport ambassador di Dolomiti Paganella.
Yanez Borella ed Enzo Romeri. I due atleti si allenano insieme dal 2011 e nel 2020 hanno già percorso in soli 7 giorni la parte trentina del Sentiero della Pace, il tracciato che unisce tra loro i luoghi della memoria seguendo la linea del fronte della Prima guerra mondiale.

Yanez Borrella

“Non vogliamo stabilire un record, ma far conoscere le nostre montagne con il supporto di amici e realtà locali”, spiegano.
 Ad affiancare i due sportivi lungo il percorso anche Luca Troncar, friulano di nascita che da qualche anno lavora come pasticcere in una importante struttura di Fai della Paganella. Compagno di allenamenti dei due atleti e amante della mountain bike, Luca Troncar conosce molto bene le piste del comprensorio: è qui, infatti, che nel 2020 ha vinto la Moonlight Up Hill del Monte Bondone e ha ottenuto il secondo posto al Memorial Felice Spellini, sfida che si svolge in notturna sulle piste della Paganella.
 “Il percorso è iniziato con il maltempo e la nebbia ci ha accompagnato per parte del tragitto, ma poi il cielo si è schiarito regalandoci quei panorami che solo le nostre montagne sanno dare. Inoltre le piste erano in perfette condizioni, anche se, a causa della pandemia, gli impianti sono chiusi, e per questo dobbiamo ringraziare l’area sciistica della Paganella e l’Apt Dolomiti Paganella, che ci hanno permesso di vivere questa esperienza in sicurezza e nel migliore dei modi”, spiegano Yanez Borella ed Enzo Romeri.
Per garantire la sicurezza e l’intervento tempestivo in caso di necessità, inoltre, gli atleti sono stati seguiti durante tutto il percorso da una motoslitta.
“È stato un piacere seguire questa impresa e siamo orgogliosi di averne fatto parte. Lungo il percorso i tre atleti si sono incoraggiati l’uno con l’altro e, alla fine, seguendo i ritmi di ognuno, hanno raggiunto il traguardo insieme, ricordandoci l’importanza del gioco di squadra”, afferma Luca D’Angelo, Destination Manager di Dolomiti Paganella. “Come nello sport, infatti, anche nel nostro territorio il gioco di squadra è fondamentale, soprattutto in periodi complessi come quelli che stiamo vivendo. Anche se il percorso è in salita, anche se inizia con il maltempo e si naviga a vista, è importante continuare a darsi da fare e a supportarsi a vicenda, perché, come è accaduto durante l’Everesting Paganella, a un certo punto le nuvole lasceranno spazio al sole e a panorami meravigliosi”.

I DUE SPORTIVI
Nato a Milano, Yanez Borella da oltre 30 anni vive a Fai della Paganella, dove è giunto dopo aver passato l’infanzia in Abruzzo, ai piedi del Gran Sasso. La sua passione per i viaggi lo ha portato dal Brasile alla Nuova Zelanda, quella per lo sport a superare i suoi limiti tra scialpinismo e ultra trail. Questi due amori si sono uniti nel 2019, quando, insieme all’amico fotografo Giacomo Meneghello, ha percorso oltre 10.000 km in
e-bike dall’Italia alla Cina seguendo le orme di Marco Polo e scalando una vetta per ogni stato attraversato, come il Peak Lenin in Kirghizistan (7134 metri). Maestro di snowboard, corridore e accompagnatore di montagna, Yanez è anche responsabile dell’innevamento artificiale in Paganella: professioni che sembrano racchiudere tutto l’amore per il territorio dove è nato e cresciuto e la volontà di farne scoprire le bellezze a chi arriva da fuori.

La passione per la corsa e lo sport brucia anche in Enzo Romeri: nato e cresciuto a Fai della Paganella e con alle spalle una carriera agonistica nel ciclismo, Romeri è trail runner di Fai della Paganella e nel 2018 è salito sul gradino più alto del podio della Dolomiti Brenta Trail, il percorso di 64 km e 4200 metri di dislivello che attraversa alcune delle montagne più belle del mondo.

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