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La scomparsa (finalmente) della benzina al piombo

di Chiara Gallo

Un significativo passo verso il benessere del pianeta e, ovviamente, anche nostro, è stato fatto: non esiste più nessuna stazione di servizio nel mondo che eroghi benzina al piombo (quella che in Italia è conosciuta come “Super”, per intenderci). L’ultimo paese a vendere ancora questo carburante altamente dannoso per la salute era l’Algeria che però a luglio scorso, finalmente, ha detto stop.
L’uso del piombo-tetraetile come additivo alla benzina è stato introdotto nel 1922 in quanto considerato un ottimo strumento per migliorare le prestazioni del motore: dopo diversi esperimenti, si era constatato che il piombo tetraetile riduceva il rischio di avere detonazioni non previste che potevano danneggiarlo. Trascurando però il fatto che si trattasse di una sostanza – un liquido oleoso, incolore e dall’odore gradevole- molto pericolosa, anche perché può essere assorbita molto facilmente dall’organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione.

In quasi cento anni di utilizzo ha, infatti, creato numerosi danni. È ormai accertato che la benzina con piombo provochi infatti malattie cardiache, ictus e cancro. Colpisce anche lo sviluppo del cervello umano, specialmente nei bambini. Gli studi scientifici stimano che arrivi a ridurre da 5 a 10 punti il quoziente intellettivo. Ed è per questo che il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, ha definito il suo impiego “un disastro per l’ambiente e la salute pubblica”. Già nel 1979, una ricerca condotta negli Stati Uniti evidenziò che i bambini con problemi comportamentali e una riduzione nel loro quoziente di intelligenza, presentavano un’insolita concentrazione di piombo nei denti. Da quel momento, c’è stata grande attenzione ai rischi che comporta il piombo tetraetile, tanto che si comincia subito a discutere della necessità di abbandonare la benzina super al piombo, per sostituirla con una benzina “verde”, priva di questo metallo. Dal 1994 tutte le automobili in costruzione sono alimentate da benzina “verde” e da anni è ormai l’unica benzina in commercio nei Paesi sviluppati.

Purtroppo, potremo godere degli effetti benefici del divieto di usare il piombo – nonostante in molti paesi non si usi da tempo- tra diversi decenni quando si esauriranno definitivamente gli effetti delle emissioni e delle contaminazioni prodotte. Ma le prospettive sono ottime: “Fermare l’uso di benzina al piombo impedirà più di un milione di morti premature per malattie cardiache, ictus e cancro ogni anno e farà risparmiare 2 mila 450 miliardi di dollari all’anno”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. Che ha voluto sottolineare l’importanza della decisione presa finalmente dal governo algerino: “Oggi celebriamo un’importante pietra miliare per il multilateralismo: il culmine di uno sforzo globale unito per liberare il mondo dal piombo nella benzina, una grave minaccia per la salute umana e planetaria”, ha dichiarato. Guterres ha anche sottolineato che è necessario riformare i nostri sistemi energetici, alimentari e finanziari “per creare un mondo di pace che funzioni con la natura, non contro di essa”.

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