L'ascia nera della mafia nigeriana che spezza (per finta) le catene | Corriere dell'Italianità

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Società e territorio

L’ascia nera della mafia nigeriana che spezza (per finta) le catene

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Nel suo nuovo libro, “Ascia nera”, Leonardo Palmisano ricostruisce le dinamiche della mafia nigeriana in Italia, attraverso le testimonianze delle vittime e dei carnefici. La mafia è una cosa seria, non ha colore, non ha nazione. La mafia è un concetto, un modo di vivere, un’entità che comprende aspetti a trecentosessanta gradi. La chiamiamo mafia nera perché ha una natura africana, ma in buona sostanza si tratta di un parassita, un cancro che penetra nel tessuto sociale delle città e più riesce a essere incisivo e profondo, più vince. Un tempo erano gli italiani a vincere facile negli States. Ne hanno fatto un’onta, poi un culto, poi uno stereotipo. Ne hanno fatto cibo per Hollywood e la cosa si è un po’ sgonfiata. Eppure, cambiano le epoche, ma la mafia, come un archetipo, resta. Sono forti le parole di Leonardo Palmisano nel libro “Ascia nera” edito Fandango, l’ultimo volume della trilogia iniziata con “Ghetto Italia” e proseguita con “Mafia Caporale”. Sono parole, testimonianze, racconti, inchieste e analisi del fenomeno Neo Black Movement (NBM) che nasce nelle università di Benin City e si espande a macchia d’olio come una pozza di petrolio nero. Sembra di vedere per iscritto le immagini dei documentari di Gualtiero Jacopetti del 1970, i tempi di Africa Addio, senza connotazioni politiche o pseudo tali. Il fenomeno c’è, esiste, è giovane e forte. Parte dal basso, lavora nelle università, fa studiare i suoi ragazzi presi dalla strada e trascinati via dalla colla che sniffano. C’è un capo dietro a tutto questo, un uomo di nome Felix Kupa, che guida il Neo Black Movement nei suoi traffici semi puliti (il NBM è considerata una ONG in Nigeria) e che ha lo stesso charme di un super cattivo di James Bond. Solo che qui non c’è nessun eroe a salvare la ragazza, anzi. Chi parla britannico da anni ha collusioni e accordi segreti. Dalla Nigeria si parte per conquistare il mondo, per arrivare lontano. Passando per l’inferno e trasportando capitale umano, schiavi e schiave sui confini dei paesi decantati come civili. Perché di droga e di sesso c’è sempre richiesta e se la droga costa poco e il sesso è nero, esotico, allora tanto meglio.

Da un lato c’è il NBM, spiega Palmisano, e sotto i tentacoli che si chiamano Ascia Nera. Traffico di esseri umani, accordi con i pirati e gli schiavisti libici, traffico di armi e contrabbando di petrolio. Arrivano in Italia e prendono i loro connazionali per il collo, come hanno fatto i bianchi per secoli, e li mettono a raccogliere pomodori. Indebitano le loro stesse donne, le sorelle, le figlie, le madri e le maledicono affinché restino il più possibile sulla strada. Fanno quello che i vari picciotti e guaglioni non vogliono più fare da tempo: fanno la strada.

Ascia Nera è un’ombra e allo stesso tem- po un’onda. Non la vedi, anche se la vedi benissimo… ti investe nelle strade continuamente. Ha saputo creare nel tempo una identità per chi aveva perso tutto. La povertà e la miseria sono state trasportate dentro una divisa pulita e si sono potuti presentare al mondo per fare affari.

La mafia è una cosa seria e non ha colore. La mafia bianca fa accordi con la mafia nera e la mafia cinese investe in quella nera che si siede al tavolo con quella russa e tratta con arabi e sudamericani. Incredibile a dirsi, quasi paradossale, ma purtroppo un sistema che funziona me- glio in un mondo che continua a separarsi e a mettere muri. A vietare, a proibire, a tagliare, a chiudere tutto.


Leonardo Palmisano nasce a Bari nel 1974 ed è un etnografo e scrittore che insegna Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. Attualmente è sceneg- giatore e redattore per www.sulromanzo.it e ha scritto per il Manifesto, Liberazione, AlfaBeta2 e NarcoMafie. Ascia nera, la brutale intelligenza della mafia nigeriana è edito da Fandango, ha 218 pagine e presenta anche una versione ebook.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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