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Politica estera

Le Convenzioni di Ginevra celebrano 70 anni

Settanta: tanti sono gli anni trascorsi da quando sono state firmate le quattro Convenzioni di Ginevra che costituiscono la base del diritto internazionale umanitario (DIU) e uno dei pochi accordi internazionali ratificati universalmente.

Dalla loro adozione nel 1949, queste convenzioni hanno permesso di salvare numerose vite e proteggere popolazione e istituzioni civili (come le scuole e gli ospedali), nonché i prigionieri in caso di guerra e conflitti armati, in check-point, in prigioni e – recentemente – in acque internazionali. Mentre avanzano sovranismi e tentazioni isolazioniste, le Convenzioni di Ginevra sono “una delle più grandi conquiste del multilateralismo”, come le ha definite Corinne Ciceron Bühler, capo della Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del DFAE.

Negli anni, anche i più recenti, le convenzioni si sono rivelate molto importanti per salvare centinaia di persone in situazioni di conflitto, che oggi non riguardano solo scontri sulla terraferma, via mare o aerea ma, spesso, si tratta di guerre cibernetiche. Anche per questo, l’adeguatezza delle Convenzioni è costantemente monitorata. Ad esempio risale al 2017 la proposta di una Convenzione di Ginevra digitale per le norme internazionali di sicurezza informatica. Il risultato delle consultazioni, il Tech Accord, è stato sottoscritto nel 2018 da oltre 30 aziende tecnologiche unite nella lotta alla criminalità informatica e per proteggere le persone e le imprese di tutto il mondo dagli attacchi informatici governativi.

Sono 196 gli Stati che hanno sottoscritto queste convenzioni, la cui attuazione è disciplinata dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), e lo Stato depositario di esse è la Svizzera, scelta per la sua tradizione umanitaria.

Il rispetto delle Convenzioni di Ginevra richiede un lavoro costante e un impegno a lungo termine. Nel Sudan del Sud, per esempio, la guerra civile che vede opposti il Governo e diversi gruppi armati ha provocato una grave crisi umanitaria. Si stima che più di sette milioni di persone, vale a dire due terzi della popolazione, abbiano bisogno di aiuto (acqua, cibo, dimore).

Alla luce degli ancora presenti casi di violazione diritto internazionale umanitario proprio dalla Svizzera arriva l’invito rivolto agli stati firmatari – affinché continuino a monitorare il rispetto delle Convenzioni – e agli Stati che ancora non hanno aderito ai protocolli aggiuntivi alle convenzioni – perché adottino il diritto internazionale umanitario.

Fatti e cifre:

  • 4 Convenzioni di Ginevra  
  • 196 Stati firmatari.  
  • 221 attacchi perpetrati contro il personale umanitario nel 2018, 55 dei quali nel Sudan del Sud. 
  • 70 800 000 persone nel mondo obbligate a lasciare le loro case principalmente a causa di conflitti e persecuzioni.  
  • 131 700 000 persone hanno necessitano di assistenza umanitaria

Nell’ambito delle celebrazioni, sarà organizzata, su una banchina di Ginevra, una mostra fotografica per rendere omaggio alle donne nei conflitti e il 12 settembre sono previsti due dibattiti alla sede del CICR.

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