LE PAROLE DI DANTE: L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA PER IL SETTECENTENARIO DEL SOMMO POETA | Corriere dell'Italianità

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LE PAROLE DI DANTE: L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA PER IL SETTECENTENARIO DEL SOMMO POETA

ROMA\ aise\ – Nell’ambito delle iniziative programmate dall’Accademia della Crusca per celebrare il settecentenario di Dante, è iniziato online il progetto “Le parole di Dante”.
Indirizzato prevalentemente agli insegnanti della Scuola secondaria di 1° e 2° grado, ma aperto a tutti gli interessati, il progetto formativo prevede due momenti: una serie di cinque lezioni videoregistrate; proposte didattiche relative ai temi affrontati.
Gli obiettivi del progetto, spiega la Crusca, sono diversi: sperimentare un avvicinamento degli studenti più giovani alle opere di Dante; fornire una maggiore consapevolezza della storia linguistica analizzando stabilità e cambiamenti semantici di alcune tra le parole di Dante; favorire una più ampia conoscenza del lessico attraverso la riflessione sulla terminologia settoriale delle opere dantesche ancora viva oggi; e, infine, strutturare percorsi didattici per gli insegnanti.
“Solo in pochi casi gli studenti delle scuole di 1° e 2° grado affrontano una riflessione sulle parole di Dante, spesso per un’erronea valutazione sull’interesse che una lingua così antica potrebbe suscitare tra lettori molto giovani”, riflette la Crusca. “Poca attenzione si pone alla vitalità che il lessico dantesco ha mantenuto lungo i secoli, giungendo, a volte intatto, a volte mutato nell’uso, nel nostro vocabolario di base”. 
Nella prima fase del progetto, dunque, la riflessione sul lessico della Commedia e delle altre opere sarà sviluppata in cinque interventi videoregistrati. La prima lezione – già online – è quella di Claudio Marazzini che ha presentato Dante come il primo autore di una riflessione sulla lingua. 
Le proposte didattiche saranno pubblicate una volta al mese, in concomitanza con la lezione videoregistrata. Sono rivolte, in prima istanza, agli insegnanti interessati, che devono leggerle attentamente, eventualmente provare anche a svolgerle, quindi proporle agli allievi adattandole e modificandole in relazione alla situazione della propria classe.
A cura di a cura di Sara Cencetti e A. Valeria Saura, le proposte si concentreranno sul plurilinguismo (lessico e varietà di registro, latinismi e grecismi, francesismi e provenzalismi, germanismi, arabismi), sulle parole ancora in uso (parole che hanno cambiato o hanno lo stesso significato, parole usate per la prima volta da Dante e ancora in uso), sui modi di dire (che ovviamente non sono stati concepiti da Dante come tali, ma che, con il passare del tempo, sono diventati componenti stabili della nostra fraseologia), sulle famiglie di parole (occasione anche per ripensare al significato stesso di famiglia di parole, imperniandola su due cardini, il capostipite e la discendenza), sulle parole della scienza (con l’intento di porre particolare attenzione a tecnicismi che ancor oggi appartengono ad ambiti specialistici e che nel tempo hanno modificato i loro confini semantici).
La prossima videolezione sarà pubblicata il 24 febbraio a cura di Paola Manni, tema “Da Dante a noi: un’eredità linguistica vitale”.
Seguiranno i contributi di Giovanna Frosini, “Parlare di Dante agli studenti: il commento linguistico”, il 24 marzo; di Rita Librandi, “Dante e le parole della scienza” il 28 aprile; e, infine, di Domenico De Martino, “Dante e la Crusca” il 12 maggio.
Video e materiali sono online sulla pagina dedicata sul sito dell’Accademia(aise) 

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