L’impegno del servizio pubblico per dibattiti politici di qualità

Il prossimo 2 aprile le ticinesi e i ticinesi sono chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti cantonali in Gran Consiglio e nel Consiglio di Stato, che saranno in carica fino al 2027. Per la prima volta si è giunti a sfiorare un totale di quasi 1'000 candidati. Un record (nel 2019 erano poco più di 700), che riguarda anche la presenza femminile (40%).

Tutti questi aspiranti ai seggi sono impegnati da qualche settimana nella campagna elettorale, che ha avuto ampio spazio anche sui media. La RSI ha proposto numerosi appuntamenti e contenuti dedicati al tema, in particolare i dibattiti della domenica e del lunedì sera. Inoltre, per la prima volta ha condotto due sondaggi preelettorali, che hanno interrogato un campione di cittadini sulle preferenze politiche e sui principali temi d’attualità.

Il servizio pubblico, anche e soprattutto in questo campo, intende porsi come punto di riferimento autorevole e imparziale per gli elettori. Come spiega Reto Ceschi, responsabile dell’Informazione RSI “Quest’anno, ancora di più rispetto al passato, abbiamo voluto proporre un’offerta il più possibile integrata tra tutti i nostri vettori: televisivo, radiofonico e digitale. L'obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento per i cittadini e le cittadine che ci seguono e contribuire alla formazione dell'opinione pubblica. E per far questo abbiamo puntato sul linguaggio, cercando di esprimerci in modo comprensibile, non da addetti lavori ed escludendo il “politichese”.

L’analisi dei dati

Un importante contributo alla creazione di contenuti informativi e approfondimenti di qualità deriva dall’analisi dei dati...

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