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Cultura

L’io violento e perduto di Luca Loreti, nella sua opera più leggera

Esce il primo silent comic book dell’artista Luca Loreti, per la casa indipendente King Koala press. Una opera silenziosa, minimale e al contempo violentissima nel suo messaggio iconico.

Sexy, irreverent, and very funny.” (The author)

Questa è sicuramente la citazione che leggerete più spesso in merito allo splendido lavoro di Luca Loreti, chiamato per l’occasione IO e che si presenta come il suo primo comic book in silenziosa. Loreti è un giovane (1990) artista milanese, uscito dall’accademia di Brera, che ha collaborato con Artribune, e ha dato il suo contributo al The Colouring Book. 150 disegni di artisti contemporanei, curato da Rossella Farinotti and Gianmaria Biancuzzi (24 Ore Cultura) oltre che ad aver realizzato diverse opere importanti con materiali duri e forti, quali ferro e legno. Per questo, ha voluto cimentarsi con un amore mai finito, quello del disegno e del fumetto, che già lo aveva portato a studiare l’opera di Mattioli e a ricostruire quel gatto e quel topo che tanto si odiano e che non possono vivere uno senza l’altro. Lo ha fatto, lo ha stampato in tiratura limitata di 300 copie con anche 100 di esse in variant cover, realizzando così la completezza del gesto e della scelta punk che è alla base di ogni vignetta. Perché ogni fumetto nasce per rompere un po’ i coglioni. Dalla forza e dalla durezza delle sue opere in 3D, Loreti e King Koala tirano fuori invece questo IO, questo personaggio muto, leggero, essenziale. Pochi colori, colori forti come le sostanze e i drink della contemporaneità. Come le icone, i pop up, i manifesti, i rossetti, gli orologi. Un IO che si aggira sfidato continuamente dalla sua sessualità che lo spinge a essere esternamente un uomo mite, ma interiormente un centauro, insofferente di ogni sua parte del corpo. Il gatto e il topo (che intervallano la narrazione) sono come i sentimenti all’interno dell’io, sono come la I e la O del personaggio perché laddove il gatto vuole, il topo uccide. IO e Super IO che si fronteggiano nei giorni di oggi, tra Instagram e reminiscenze del passato, sentimenti che non hanno più un nome vero, ma solo un #.

Per questo IO è sicuramente sia sexy (Loreti disegna benissimo), sia irriverente (perché non è mai quello che ti aspetti) e sicuramente molto divertente, ma anche violento nel suo realismo psicologico, nel suo silenzio che sfrutta il disegno per fare rumore, nel suo tratto fatto a mano e volutamente mantenuto dall’ottimo Giuliano Manselli di Droma Studio. Il libro finisce con una postfazione del critico e curatore di arte contemporanea Giacinto Di Pietrantonio, che vorrei citare: “Il resto come l’opera IO di Luca Loreti è arte e tanto basta. E se non bastasse, sappiate che l’artista in questione è in buona compagnia, perché il suo lavoro, oltre che affondare le radici nella storia della pittura e della scultura, in cui la cosiddetta pornografia ha avuto anche il merito di influenzare l’arte, si inserisce pure in quella nobile tradizione del fumetto anche erotico in toto o in parte che vanta autori come Crepax, Manara, Scozzari, Mattioli, Liberatore, Crumb, Pazienza per un’opera nuova in cui troverete domande e risposte.”

Luca Loreti
IO
formato 17x24cm
edito da King Koala
www.kingkoala.it

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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