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Lavoro e previdenza

L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere

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di Daniele Lupelli, Patronato Acli

La sigla AIRE è un’abbreviazione utilizzata per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.
L’AIRE è stata istituita nel 1990, dopo l’emanazione della Legge n. 470 del 27 ottobre 1988, che disciplina la materia del censimento degli italiani all’estero.

L’AIRE contiene i dati di coloro che, spontaneamente, hanno dichiarato l’intenzione di risiedere all’estero per un periodo di tempo superiore ai dodici mesi e di coloro per i quali la residenza all’estero è stata accertata d’ufficio. È gestita dai singoli Comuni sulla base delle informazioni che provengono dai Consolati.
L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere del cittadino: diritto perché essa costituisce il requisito essenziale per usufruire di una serie di servizi forniti dai Consolati; dovere perché è il presupposto per svolgere alcune importanti funzioni e per ottenere documenti fondamentali.
Con l’iscrizione all’AIRE, infatti, si acquistano ad esempio i seguenti diritti:

  • votare per corrispondenza per le elezioni politiche e i referendum e di usufruire di sconti di viaggio;
  • ottenere il rilascio o il rinnovo di certificazioni, documenti di identità, passaporto;
  • ottenere il rilascio del nulla osta per la celebrazione del matrimonio;
  • iscriversi alle scuole dell’obbligo italiane;
  • richiedere il rimborso dell’IVA pagata sulle merci acquistate in Italia.

L’iscrizione all’AIRE va fatta attraverso un apposito modulo da inviare al Consolato entro 90 giorni dalla data di trasferimento della residenza. L’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero comporta contestualmente la cancellazione dall’A.P.R. (Anagrafe della Popolazione Residente) del Comune di provenienza.

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge 25 marzo 2019 n. 22 (c.d. “Decreto Brexit”) è stata modificata la decorrenza della data di iscrizione all’AIRE: prima del 26 marzo scorso la decorrenza era fissata alla data di ricezione della comunicazione consolare da parte del Comune italiano. A partire dal 26 marzo 2019 l’iscrizione AIRE decorre dalla data di presentazione della domanda da parte del cittadino al Consolato.

L’innovativa disposizione rende più certa la decorrenza dell’iscrizione AIRE allineando il regime applicabile agli italiani che espatriano a quello previsto per le iscrizioni nell’anagrafe della popolazione residente in Italia e introduce una rilevante semplificazione nel rapporto tra Amministrazione e cittadini.

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