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Scienza e innovazione

L’università torna in aula rinnovata

di Nicla Borioli Pozzorini *
Formare professionisti competenti, capaci di inserirsi virtuosamente nella società contemporanea caratterizzata da dinamismo e spiccata complessità, significa non soltanto proporre nuove conoscenze, ma anche favorire lo sviluppo della capacità di giudizio, far emergere connessioni, scoprire relazioni interdisciplinari tra il mondo che ci circonda e il fluire degli eventi.

La SUPSI, in qualità di università professionale, interpreta la sua missione accademica proponendo un insegnamento applicativo orientato alla dinamica evoluzione della realtà e all’attenta lettura critica dei processi di sviluppo disciplinare, sociale ed economico. Sviluppare un’opinione ponderata, dopo aver considerato le poliedriche sfaccettature di un problema per valutarlo criticamente, ha un profondo valore metodologico in ogni ambito di studio e offre in generale un approccio più consapevole per orientarsi nella società.

Con questo approccio orientato alle impreviste evoluzioni del contesto, che ha indubbiamente sconvolto equilibri e approcci consolidati, il Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design della SUPSI ha da subito provato a tradurre l’emergenza pandemica indotta dal COVID in un’opportunità di innovazione didattica per i propri docenti e studenti, affrontando la formazione a distanza con un’attitudine sperimentale e maieutica.

Dal 9 al 23 marzo l’erogazione dei corsi è stata interrotta per svolgere un’approfondita riflessione collettiva e condividere le nuove esigenze formative, gli approcci didattici più efficaci e predisponendo infrastrutture adeguate e supporto tecnico. È stato costituito un gruppo istituzionale di esperti di formazione a distanza, grazie ai quali è stato possibile predisporre un’ampia serie di risorse didattiche raccolte in un sito destinato ai docenti e studenti sulla piattaforma iCorsi, per consentire la corretta alfabetizzazione con questo diverso approccio alla formazione. Sono inoltre state create postazioni fisiche nelle sedi per la registrazione professionale delle lezioni, offrendo un servizio di supporto e consulenza didattico-pedagogica ai docenti, che hanno avuto a disposizione una decina di giorni per familiarizzarsi con le nuove modalità.

Una vera missione corale orientata al fondamentale obiettivo di garantire a tutti i nostri 450 studenti dei 5 corsi di laurea del dipartimento (architettura, conservazione e restauro, architettura d’interni, ingegneria civile, comunicazione visiva) di poter concludere con successo e soddisfazione il semestre, senza intaccare la qualità e lo sviluppo delle proprie competenze professionali. I nostri Bachelor sono caratterizzati da un approccio indirizzato alla pratica disciplinare che si concretizza in atelier di progetto, laboratori, stage, workshop e seminari, ciò che rende ancora più delicato il passaggio alla didattica a distanza.

Nell’apprendimento basato sul progetto, gli studenti utilizzano infatti competenze cognitive, metodologiche e sociali per risolvere i problemi reali nell’ambito della loro futura professione. Lo sviluppo progettuale muta la connotazione del “gruppo classe”, in cui il docente assume dapprima il ruolo di regista e in seguito di facilitatore con il compito di organizzare il lavoro, osservare e monitorarne lo sviluppo, fungere da coach su richiesta, rinforzare le dinamiche di gruppo e la motivazione degli studenti, garantendo un ambiente di apprendimento coeso e sinergico.

L’aula virtuale diventa uno spazio dedicato che consenta di organizzare lezioni live in videoconferenza plenaria, di lavorare con critiche individuali di revisione in itinere, di proporre contributi asincroni approfonditi.

Fondamentale ricreare le condizioni per favorire il lavoro di gruppo e incentivare lo scambio tra pari, introducendo momenti programmati di restituzione anche a distanza. Il docente sostiene gli alunni e segue da vicino tutte le fasi del progetto, creando un ambiente digitale favorevole, strutturando l’accessibilità alle risorse e definendo le modalità di collaborazione. Nell’aula digitale lo studente si trova al centro del processo di apprendimento, diventando co-costruttore del proprio sapere e delle proprie competenze, sviluppando senso di responsabilità e autonomia progettuale.

La vera sfida consiste ora nel capitalizzare al meglio questa esperienza delineando un innovativo progetto formativo che sappia integrare le due dimensioni con un modello di blended learning: l’insostituibilità degli stage e dell’esperienza pratica in sede, che richiede spazi adeguatamente attrezzati e contatti diretti, integrata da momenti didattici a distanza che rendano i percorsi più flessibili, personalizzati, cognitivamente stimolanti e in linea con l’evoluzione del mondo professionale.

Anche in futuro la missione professionalizzante della nostra formazione accademica porrà in ogni caso la pratica e le lezioni in presenza al centro: designer, conservatori-restauratori, architetti o ingegneri civili necessitano infatti di insostituibili dinamiche di scambio attraverso la relazione diretta.

Nel 2021 inaugureremo il nuovo Campus DACD a Mendrisio, nei pressi della stazione ferroviaria, che ci doterà di nuovi spazi tecnologici e informatici all’avanguardia, sottolineando l’importanza strategica di investire in una Universitas che sappia proporsi prima di tutto come totalità e pluralità di esperienze e persone; una vera comunità di pratica che cresce al passo con i tempi, attraverso progetti di formazione condivisi e innovativi.

 

* La Prof.ssa Nicla Borioli Pozzorini è responsabile della formazione di base presso il Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana

 

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