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Madame e la generazione che andrà avanti

Esiste una ragazza, in Italia, appena maggiorenne che sta facendo molto parlare di sé.
Ascoltarla è come posare l’orecchio sulla conchiglia di una generazione.

Madame vive a Vicenza e si chiama Francesca. Ha poco più di diciotto anni, forse ancora diciassette. Purtroppo non la conosco di persona, ma vorrei. Vorrei vederla dal vivo e se facesse un disco lo comprerei. Ho 36 anni e generalmente non ascolto trap.

Il talento è bello riconoscerlo, ma è ancora più bello farsi stupire da esso. Madame non è chiarissima, ed è giusto così. Esce con il suo ultimo singolo che si chiama Baby e suona già come una hit. Eppure io l’ho conosciuta su altre vibrazioni e mi ha colpito al cuore, sinceramente. Ci ho visto lo sforzo, in un incastro di rime che suona complesso come la vita stessa, la quotidianità, la parte che dimentichiamo di considerare come la respirazione o il battito cardiaco.

Madame ora magari sarà famosa per Baby, ma a me è arrivata con il singolo Sciccherie, di cui non si capisce praticamente niente a meno che non lo si ascolti più volte. Madame mi è arrivata una notte, dopo tanti rumori e tante parole, Madame mi ha riportato a quella cosa che non sapevo spiegare quando avevo diciassette anni e forse non so spiegare adesso. Madame è già conosciuta nelle vene del rap e della trap italiana. Le chiedono la mano, le chiedono il featuring nomi grossi come Ensi e Marracash, ma il meglio di sé lo da, secondo me, con il singolo 17. In qualche modo riesce ad andare avanti sia come visual rispetto ai suoi commilitoni con il video (e dei suoi video, confrontando anche quelli più recenti) e con l’equilibrio tra testo e stile, mixando il grime e la dancehall con una buona performance di trap italiana. Una ricetta che se affidata a un cuoco giovane come Madame può dare grande soddisfazione. Del resto lo dice anche lei: ehi, lover. Ma serve liberarsi dalle gonne, perché la musica rap piaccia agli uomini. Non basta la voce, la penna, lo stile
Il cuore in gola alla fine.

Usare le parole per descrivere la musica è cercare di prendere le esperienze positive e negative e romanzarle, sicuramente il consiglio migliore è ascoltare quello che la ragazza dice. La musica è un modo per uscire dalla realtà, le parole nelle canzoni che Francesca scrive sono le sue materie prime e le sue figure retoriche possono davvero aprire le copertine di un quaderno di pagine strappate, che però si potranno rileggere. Perché quel quaderno è andato avanti con la musica.

Francesca per molti è già conosciuta come Madame. Esce a settembre 2018 il suo primo singolo Anna prodotto da Eiemgei; stessa produzione anche per Schiccherie e in poco tempo supera il milione e mezzo di views su Youtube. A giugno 2019 esce l’ultimo singolo dal titolo: 17.
Oltre ai tre singoli usciti negli ultimi sei mesi, Madame ha anche registrato un 64 bars prodotto da 2nd Roof per Red Bull Music.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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