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Obbligo di mascherine, come affrontare l’estate italiana

di Sara Botti, avvocato

Oggi è pressoché impossibile prevedere quali saranno gli obblighi vigenti in Italia nelle prossime settimane, poiché la frammentazione normativa in tema di dispositivi di protezione individuale è affare davvero complesso e mutevole nel tempo. Molte regioni hanno già introdotto particolarità rispetto alle indicazioni del governo e, in alcune occasioni, le amministrazioni comunali hanno ritenuto di applicare regole più restrittive.

Se l’Italia è da sempre frazionata in una miriade di realtà locali, mai come questo anno è di grande importanza informarsi ed essere pronti ad adattarsi velocemente ai cambi di scenario normativo. Possiamo però dire sin da subito che il kit base per trascorrere una piacevole vacanza in Italia è la mascherina, da portare sempre con sé, e un igienizzante per le mani. Ma quando, dove e chi deve utilizzarli?

In generale possiamo affermare che vige l’obbligo su tutto il territorio nazionale di usare dispositivi di protezione personale quale misura per contrastare la diffusione del coronavirus. In poche parole è necessario coprirsi bocca e naso con una mascherina o con qualsiasi altro sistema che porti al medesimo risultato.

Di certo c’è che l’obbligatorietà della mascherina interessa solo gli adulti e i bambini che abbiano già compiuto sei anni; sono, inoltre, stati esclusi da tale obbligo tutti quei soggetti con particolari disabilità che impediscono loro di usare in modo continuativo il dispositivo di protezione.

Altro punto fermo è che l’uso della mascherina è imposto nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come ad esempio i mezzi di trasporto o i negozi e negli spazi sostanzialmente non all’aria aperta, ma capaci di accogliere più persone contemporaneamente. Detto ciò, se fare un acquisto con il viso parzialmente travisato è operazione particolarmente semplice, lo stesso non può dirsi per chi voglia consumare alimenti all’interno di un bar o svolgere attività fisica.

Come comportarsi in casi particolari? Ecco una breve panoramica delle situazioni che possono essere facilmente vissute nell’estate italiana.

Circa i bar e ristoranti, sono in generale banditi i buffet e i clienti non potranno servirsi da soli e toccare gli strumenti per servire il cibo; sarà inoltre obbligatorio indossare la mascherina sino a quando si sarà giunti al tavolo e sarà chiesto di rimettersela ogni qual volta ci si muoverà, ad esempio per andare alla toilette o alla cassa per pagare.

La situazione si complica particolarmente negli hotel e nei residence, poiché si dovrà indossare la protezione in ogni spazio chiuso comune, come ad esempio nei corridoi o nei punti vendita. L’uso degli ascensori senza mascherina sarà consentito solo alla presenza di persone del medesimo gruppo famigliare.

Nei centri estetici, invece, sarà sempre e comunque chiesto di indossare un dispositivo di protezione durante i trattamenti che richiedono l’intervento di un operatore; per tale motivo sono di fatto banditi quelliche interessano la zona del viso coperta da mascherina.

In palestra, luogo particolarmente complesso da gestire in termini di sicurezza, sarà consentito fare esercizio fisico senza mascherina, ma solo se sarà possibile mantenere una certa distanza tra gli sportivi; negli spazi comuni, come gli spogliatoi, sarà obbligatorio proteggersi.

Nelle sale giochi, potrà essere chiesta la disinfezione delle mani ad ogni cambio di attività, mentre nei cinema la mascherina dovrà essere obbligatoriamente indossata al momento dell’ingresso, finché non si raggiunge il proprio posto, così come al momento del deflusso o ogni qualvolta vi sia la necessità di allontanarsi dalla poltrona.

L’accesso alle spiagge sarà contingentato, le postazioni saranno mantenute a distanza di sicurezza e durante il bagno in mare o in piscina si dovrà mantenere una distanza sociale tale da non creare assembramenti. Non sarà chiesto di mantenere la mascherina sotto l’ombrellone o in acqua, ma ogni volta che si andrà al chiosco.

Queste indicazioni, facili da elencare, ma difficili da osservare, sono tutte caratterizzate da due elementi: protezione e distanza e ciò dovrebbe bastare ad alimentare il buon senso e a guidarci nella permanenza in Italia, anche perché in caso di trasgressione sono previste sanzioni amministrative che variano indicativamente da poche decine sino a migliaia di euro, anche in questo caso con grande differenziazione sul territorio nazionale.

 

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Sara Botti

Avvocato italiano. Nata sul lago di Iseo, si è laureata a Milano e ha fondato nel 2012 il suo studio legale a Brescia. Vive a Zurigo, dove si occupa di consulenza legale per gli italiani all’estero. M ... Vedi profilo completo

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