Parliamo ancora di buon cibo: Grotto Eremo di San Nicolao in Ticino | Corriere dell'Italianità

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Parliamo ancora di buon cibo: Grotto Eremo di San Nicolao in Ticino

Anche se in Canton Ticino, secondo disposizioni cantonali, bar e ristoranti sono chiusi fino a gennaio 2021 a causa del crescente numero di casi e infezioni da COVID, noi vogliamo continuare a parlare e scrivere di buon cibo, sperando che il nuovo anno ci permetta di nuovo di gustare i prodotti gastronomici preparati con attenzione e dedizione, nel rispetto della tradizione, dai tanti ristoratori locali. Raccontiamo allora in questo articolo del Grotto Eremo di San Nicolao in Ticino!

Nascosto tra le piante e le rocce, salendo una stradina che porta al Monte Generoso, a circa cinque chilometri da Mendrisio, troviamo un posto decisamente fuori dalle righe. Siamo su uno strapiombo di circa 300 metri, a 700 metri sopra il livello del mare, direttamente affacciato sulle cantine di Mendrisio: qui sorge il Grotto Eremo di San Nicolao, affiancato all’omonima chiesetta risalente al XV secolo.

La proprietà è della confraternita di Santa Maria Liberatrice e questo suggestivo luogo fu meta di pellegrini fino al 1940. Si dice che il primo eremita ad abitarlo fu un frate umbro, Benedetto Agnoselli, che venne poi seguito da molti altri.

Il grotto è stato gestito per 12 anni dalla signora Lorena Pons, che lo scorso 30 settembre ha cessato l’attività per il raggiungimento dei limiti di età. Oggi le chiavi sono passate al giovane Carloalberto Molina, che ho avuto l’onore di conoscere recentemente durante la mia visita. 

Prima di prendere la gerenza Carloalberto non si è fatto mancare nulla in fatto di esperienze, infatti ha viaggiato e lavorato in molti posti in giro per il mondo come Shenzen in Cina, Dubai negli Emirati Arabi e tanti altri luoghi curiosi. 

Carloalberto è un ragazzo solare, ospitale ed accogliente e mi ha guidato in un’ interessante visita della proprietà. Abbiamo dapprima visitato la chiesetta, veramente particolare e ben tenuta. Dopodiché mi ha portato in cantina (la mia parte preferita) per farci vedere le modifiche che sono state fatte. Bellissima! Una cantina direttamente scavata nella roccia, con piccoli angoli decorati da bottiglie, tavolini e altre bottiglie ovunque. Insomma, il mio regno!

Tra la chiesetta e l’interno del grotto c’è una stupenda terrazza, che in estate offre la possibilità di godersi piacevoli cene all’aperto. Ah, sì perché dimenticavo, ma da quassù c’è una vista incredibile: in una giornata ideale si possono vedere persino i primi palazzi di Milano. 

Infine, Carloalberto mi ha portato a fare un giro all’interno del grotto, diviso in due simpatiche salette. La prima, quella di sopra, ha una vista mozzafiato, mentre quella sotto, che dà sulla cucina, è veramente accogliente, con il camino acceso che ti fa sentire a casa. 

Il menù è rispettoso della tradizione, con piatti che variano dalla polenta con formaggi e brasati ai salamini nostrani. Per la scelta delle materie prime Carloalberto si impegna a sostenere i produttori locali e le porzioni sono grandi e golose. 

Un posto che decisamente merita la visita.

 

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Giulia Bernasconi

Nata a Medellin, Colombia e cresciuta a Lugano in Svizzera. Laureata con un Bachelor in “Hospitality & Tourism” Management a Glion ed un Master in Brands Management a Londra dopo aver lavorato in ... Vedi profilo completo

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