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Patronato Inas Cisl: “disastro Inps ancora in corso”

“Il disastro Inps è ancora in corso. Occorre intervenire e fare chiarezza”: questo il fermo appello del presidente del patronato Inas Cisl, Gigi Petteni, dopo un’altra mattinata di rallentamenti del sito dell’Inps per la richiesta delle prestazioni legate all’emergenza Coronavirus.

Nonostante, dopo la débacle del primo giorno utile per l’invio delle domande, l’ente abbia riservato l’accesso ai patronati in un’ampia fascia oraria, i problemi persistono in modo significativo.

“Continuare a non essere in condizione di lavorare al meglio per rispondere esigenze delle persone non è più accettabile”, denuncia Petteni.

“È ora di trovare una soluzione. Nel 2019 – per fare domanda di pensione con quota 100 – il 90% delle persone ha scelto di farsi assistere dai patronati e per far ottenere alla gente gli assegni familiari abbiamo messo in campo un’azione straordinaria senza creare nessun problema: serve rispetto per noi e, soprattutto, per tutti coloro che ci chiedono di assisterli”, sottolinea il presidente dell’Inas Cisl.

“Non possiamo ignorare il fatto che ancora nel 2020 – all’inizio di questa terribile pandemia – l’Inps ha continuato a chiudere uffici e a ritirarsi dal territorio, mentre i patronati sono rimasti aperti ovunque, con enormi sacrifici, per rispondere a bisogni sociali crescenti. Lavorare con le persone e per le persone senza grandi clamori fa parte della nostra storia e della nostra cultura, ma ora basta. Dobbiamo gridare tutto il nostro disappunto di fronte a una situazione insostenibile, proprio per tutelare al meglio il nostro unico interesse, quello di aiutare le persone; è ora che l’Inps cambi metodo, passo, contenuti”, conclude Petteni.

(Gigi Petteni – Presidente Inas Cisl)

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