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Pensione superstiti e indebiti INPS. Come evitarli?

di Olga Fulciniti, Responsabile Inas Cisl Zurigo e regione

 

Spesso i pensionati ricevono delle lettere da parte dell’INPS nelle quali risultano degli indebiti sulla pensione e di conseguenza, l’interessato deve restituire delle somme riscosse e non dovute all’Istituto.

La motivazione dell’indebito è riportata nella seguente dicitura: “Incumulabilità con redditi prevista dall’articolo 1, comma 41 della legge 335/1995”.

Tale indebito è molto frequente nelle pensioni di vedovanza italiane quando il coniuge superstite supera una determinata soglia di reddito. Nella seguente tabella riportiamo l’ammontare dei redditi che possono generare una riduzione dell’assegno vedovile con relativo indebito eventualmente, da restituire:

AMMONTARE DEI REDDITIPERCENTUALI DI RIDUZIONE
Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo (nel 2020- 6.695,91 all’anno)25% dell’importo della pensione
Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo40% dell’importo della pensione
Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo50% dell’importo della pensione

 

A qualcuno potrebbe sembrare assurdo il fatto che una signora anziana titolare di pensione vedovile italiana debba comunicare ogni anno il suo reddito in Svizzera ma in base a quanto esposto questa procedura ha un suo perché.

Per garantire la correttezza delle prestazioni erogate, l’INPS annualmente verifica il reddito del pensionato/a nel paese di residenza (Italia ed Estero) non solo per le pensioni di reversibilità ma anche per quelle di invalidità e le altre prestazioni di carattere assistenziale legate al reddito (quattordicesima, trattamenti di famiglia etc.).

Nel “reddito” ovviamente, vanno presi in considerazione non solo i redditi del titolare di pensione italiana ma per determinate prestazioni, anche quelli del coniuge poiché componente il nucleo familiare.

Ecco perché è assolutamente necessario effettuare la comunicazione dei redditi puntualmente ogni anno.

Come dalla comunicazione del direttore Generale INPS, Gabriella Di Michele, la campagna RED EST 2020, relativa all’anno 2019, è aperta dal 25 maggio 2020 e gli operatori del Patronato Inas gratuitamente, vi aiuteranno nella trasmissione telematica dei relativi formulari all’INPS. Si informa l’utenza inoltre, che coloro che non hanno potuto comunicare i redditi relativi all’anno 2018 hanno ancora la possibilità di farlo, in quanto la procedura RED EST 2019 è resa nuovamente accessibile da parte dell’INPS per consentire l’acquisizione delle dichiarazioni non pervenute.

La procedura RED EST 2018, invece, non sarà riaperta: eventuali dichiarazioni per l’anno 2017 giacenti, o che perverranno successivamente, potranno essere acquisite solo con domanda di ricostituzione.

 

Per avere INFORMAZIONI E SUPPORTO si prega di telefonare il Patronato!

Contattate la sede INAS piu’ vicina!

L’INAS ha attivato un nuovo servizio di consulenza in questo momento di emergenza a tutela delle categorie a rischio! Operatori e responsabili saranno disponibili nel rispondere alle vostre richieste e cercheranno con ogni assistito di trovare la soluzione più adatta nel rispetto delle norme anti-virus.

Per quanto riguarda la verifica di esistenza in vita, l’INPS ha deciso di non sospendere i pagamenti di pensione per i pensionati che non sono riusciti a completare il processo di verifica e potranno completarla entro fine anno.

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