Pensioni di importo basso: aumenti a partire da luglio

La legge di Bilancio 2023 prevede, per i trattamenti pensionistici di importo pari o inferiore al trattamento minimo (€ 563.74) un incremento transitorio ed eccezionale, con riferimento esclusivo alle mensilità, inclusa la tredicesima, relative ai soli anni 2023 e 2024.

Tale incremento è concesso a prescindere dalla residenza del pensionato.

L’incremento previsto è pari a 1.5 punti percentuali per l’anno 2023 per i soggetti di età inferiore a 75 anni e di 6.4 punti, per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni.

Se nel corso dell’anno 2023 il beneficiario compie i 75 anni di età, l’incremento viene adeguato dal mese successivo al compimento dell’età.

Nel 2024 la percentuale di aumento per tutti sarà invece pari a 2.7 punti percentuali, tale aumento non si sommerà a quello 2023 e pertanto l’incremento per il 2024 si applicherà, sulla base di calcolo al netto del primo incremento.

L’aumento è stato disposto a partire dalla rata di luglio con gli arretrati da gennaio 2023 e ha fatto in modo in molti casi che pensioni, fino ad ora pagate semestralmente perché di importo basso, siano diventate mensili.

Già dal gennaio 2024 non è escluso che molte delle pensioni attualmente diventate mensili specialmente di pensionati con età pari o superiore ai 75 anni tornino al pagamento semestrale.

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