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Perché a me, nata negli anni 60, piacciono i Måneskin

di Sandra Persello

Alcuni giorni fa ho incontrato la mia cara amica Emanuela.  Ci conosciamo sin da piccole: esperienze comuni, studi liceali insieme, tempo libero nella medesima compagnia…siamo sempre state come “sorelle”.

Cosa c’è di più bello che conoscere l’una l’anima dell’altra? Soprattutto quando i ricordi si presentano vivi nei pensieri di entrambe?

Emanuela era andata, da giovane, a Londra, sia come studentessa universitaria sia perché le piacevano all’inverosimile i Beatles e la musica rock.

Quante serate trascorse in spiaggia fino a quando era ormai buio, con gli altri amici, vecchi od occasionali, alcune chitarre a sei o dodici corde, armonica a bocca e bongo, a cantare con passione le nostre canzoni preferite, con il mormorio del mare come sfondo, nella completa solitudine…

Il discorso cade, mentre sorseggiamo un drink, sui nostri attuali gusti musicali, proprio come un tempo, e scopriamo che ad entrambe piacciono i Måneskin.

Li viviamo nella pelle, nel cuore, nello spirito, nonostante la non giovane età.

Come è possibile?

Il fenomenale Damiano David (voce) insieme con Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria) fa parte di un giovane gruppo musicale rock italiano, formatosi a Roma nel 2016, che si sta sempre più affermando sulla scena mondiale.

Dalla partecipazione al talent show “X Factor” nel 2018, dove la band si è classificata al secondo posto, alla pubblicazione del secondo album discografico, contenente il brano Zitti e buoni, che ha permesso loro di trionfare alla 71ª edizione del Festival di Sanremo ed alla 65ª edizione dell’ “Eurovision Song Contest”, è stata una progressiva e veloce escalation.

Grazie alla vittoria all’Eurovision entrano con i loro brani nelle classifiche settimanali europee e mondiali, nonché in quella globale stilata da Spotify.

Ma è con l’incontro con Mick Jagger (nostro idolo!) fondatore e frontman dei Rolling Stones (abbiamo ancora la trasgressiva T-shirt!), una delle personalità più influenti della musica rock, che arriva il successo mondiale: a loro viene affidato l’importante compito di aprire il concerto del famosissimo gruppo britannico nel novembre 2021.

È una sorta di consacrazione dell’originalità e della bravura, che li contraddistinguono.

La rivista Rolling Stone Italia dichiara: “I Måneskin se ne fregano di risultare sopra le righe e questa è cosa buona e giusta. Si sente che sono giovanissimi e te lo sbattono in faccia. La sbruffoneria fa parte del DNA del rock”.

The Guardian afferma: “Gli Italiani con le scarpe da ginnastica e l’eyeliner hanno infuocato il palco con il loro rock punk-funk a torso nudo, che hanno cantato nella loro lingua madre”.

A parte il revival musicale e di costume degli anni della metà del secolo scorso, la musica rock ha continuato a rimanere viva nello spirito di giovani e meno giovani, nonostante per un breve periodo siano stati protagonisti delle scene altri generi musicali.

Damiano ha replicato a Mick Jagger che “nessuno sta tenendo in vita il rock’n’roll, è semplicemente impossibile da uccidere”.

La musica viene infatti vissuta da ciascuno di noi in modo assolutamente personale, sulla base delle singole esperienze: in tal modo entrano in gioco fattori che dipendono dalla nostra identità.

Essa consiste nella rappresentazione che abbiamo di noi nel mondo e si manifesta attraverso la nostra personalità, “racconta” in un certo senso la storia della nostra vita, il percorso che abbiamo fatto, le persone che abbiamo avuto vicino, le situazioni che abbiamo vissuto e ci porta ad avere un certo modo di pensare che, a sua volta, condiziona le nostre scelte a tutti i livelli, anche sul piano musicale.

Non esistono generi musicali migliori o peggiori, esistono solo personalità diverse con diverse preferenze, influenzate anche dal contesto sociale in cui si trovano e da altri elementi, quali per esempio le esperienze fatte da bambini o adolescenti, che possono indirizzare ad un certo tipo di musica e di ricerca emotiva.

In genere, quando si sente una canzone, bastano pochi secondi per classificarla con un “mi piace” o “non mi piace”, ma di rado il giudizio si basa su valutazioni artistiche o tecniche: dipende piuttosto dall’istinto.

L’ultima e superlativa apparizione dei Måneskin si è avuta di recente a Cannes, dove il gruppo ha sfilato sul red carpet in occasione del film biografico su Elvis Presley, diretto da Baz Luhrmann e presentato fuori concorso.

Nella colonna sonora di Elvis c’è anche un loro brano, una speciale cover di If I can dream, che ha portato la band trionfatrice in tutto il mondo sulla Croisette, infiammando gli animi del pubblico presente.

La canzone, infatti, è stata rilasciata da Presley stesso nel 1968.

Il film uscirà in Italia il 22 giugno 2022. Da non perdere, per gli amanti del rock. Come me ed Emanuela.

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