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Preoccupazioni e speranze

Non c’è pace, nel mondo moda! Il Covid-19 ha portato con sé, e lasciato -oltre a quanto può esservi di più tremendo, irreparabile per l’uomo- una situazione mondiale di crisi inimmaginabile: dalla quale non è indenne il mondo moda, anche se chi vi opera – senza se, senza ma – si è rimboccato le maniche (e spremuta la mente!) cercando  le soluzioni migliori per riconquistare, almeno in buona parte, le posizioni perdute. Impresa che si rivela ultra difficile, anche se i “nostri” – vuoi stilisti, vuoi industriali – non hanno perso tempo, Anzi! Come gli organizzatori delle varie rassegne che, senza dubbio, ben poco hanno dormito in questi ultimi tempi.

Dopo che molti avevano convertito la produzione di abbigliamento in produzioni di mascherine e camici donati alle varie strutture mediche, il “ritorno al passato” sembra riservato ad un film di fantascienza.

Da Firenze, in questi giorni, è arrivata la notizia che il Pitti Immagine Uomo (si sarebbe dovuto svolgere questo mese), dopo essere stato rimandato all’autunno, per quest’anno è sospeso. Il prossimo salone dovrebbe tenersi  (ormai il condizionale è d’obbligo) nel gennaio 2021. Così come gli altri  prossimi saloni fiorentini  (Bimbo, Filati, Fragranze, Super).

Decisione presa sulla base delle informazioni fornite ed ampio confronto (in video conferenza) dall’amministratore delegato Raffaello Napoleone e dal direttore generale Agostino Poletto, in considerazione dell’insufficiente numero di conferme di partecipazione  (come potrebbero venire dagli USA così come  dagli Emirati dove il Covid-19 sta avanzando, e da altri continenti?) e dal perdurare dello stato di difficoltà delle aziende.

“È una decisione dolorosa ma inevitabile” – ha detto Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine, ricordando appunto le difficoltà di spostamento che permangono da una nazione all’altra (se non da uno all’altro continente!) comprese le disposizioni sulle quarantene, oltre alla difficoltà operativa ed economica in cui  si trova la maggior parte delle aziende manifatturiere e quelle di distribuzione.

Inoltre, Marenzi ha sottolineato come si sia cercato con forza di mantenere il ruolo dei Saloni come strumento indispensabile di promozione  commerciale al servizio della moda italiana e in particolare di quelle medie e piccole imprese di eccellenza che, insieme a quelle artigiane,  rappresentano da sempre l’Italian Style.

Raffaello Napoleone ha poi sottolineato come, ora, tutte le risorse del Pitti vengano concentrate sui saloni digitali PITTI CONNECT, che rispondono alle esigenze di affari, promozione, comunicazione.  Parallelamente, inoltre, si inizierà la programmazione della prossima stagione invernale, auspicando la ripresa delle produzioni e degli scambi commerciali in autunno e all’inizio del 2021.

Infine, Agostino Poletto ha ringraziato tutti coloro che, in mezzo a questa crisi imprevedibile, avevano deciso di partecipare e rinnovare la fiducia ai saloni, dando loro nel frattempo appuntamento su Pitti Connect, questa annunciata piattaforma digitale attiva e visibile da fine giugno-primi di luglio.

E val la pena di ricordare ancora una volta quanto i saloni moda siano importanti per il turismo, ritenuto voce basilare della nostra economia, con tutto il pubblico internazionale che richiamano, portando al super esaurito di alberghi, pensioni, B&B, ristoranti (e dei taxi!), acquistando a iosa nostri prodotti.

Restando a Firenze, una  ventata di ottimismo – con un’immersione nel bello assoluto – viene invece offerta  dalla riapertura degli Uffizi: dove Eike Schmidt, direttore della Galleria, giustamente orgoglioso presenta la maestosa Sala della Niobe, dove capolavori incomparabili quali “La Primavera” di Botticelli (simbolo della rinascita), la “Sacra Famiglia” di Michelangelo, la “Madonna del Cardellino” di Raffaello e la “Medusa” del Caravaggio hanno il potere di far restare stupiti, incantati.

Ancora in Toscana, ed ancora arte: a Prato, il Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci  – dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria – presenta per la prima volta in Italia ( 4 giugno-23 agosto) la mostra ricca di 90 opere del fotografo e poeta cinese Ren Hang, curata da Cristina Pradella. A Pistoia, invece, al Palazzo Buontalenti, viene prorogata al 28 luglio la mostra di Sebastiao Salgado “Exodus- il cammino sulla strade delle migrazioni”, ed a Palazzo de’ Rossi è prorogata al 23 agosto “Pistoia Novecento- 1900-1945”.

Ma un’altra forte iniezione di ottimisno, speranza e forza ci viene da Milano, con la presentazione de “La Milanesiana 2020”, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, giunta alla ventunesima edizione. Milanesiana che, “da sempre”, viene accompagnata dalla rosa dipinta da Franco Battiato, rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli. “Il tema di questa ventunesima edizione -ha detto il Direttore artistico Elisabetta Sgarbi- è stato scelto da Claudio Magris ed è “I colori”. Mai tema è stato in più aperta contraddizione con i tempi che stiamo vivendo, e mi sembra in assoluta continuità con “la speranza”, tema della scorsa edizione: direi che ne è una manifesta continuazione. I colori e la luce che li anima sono la forma della vita, emblema delle sue infinite sfumature e differenze, che si specchiano  nella varietà dei saperi e delle forme espressive che attraversano la Milanesiana, che è Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia. Buona Milanesiana, dunque, che viaggia in Italia e si colora dei luoghi che tocca”.

Infatti, anche questa edizione della  Milanesiana  conferma il suo carattere itinerante: oltre a Milano sarà in altri quattro comuni della Lombardia, Bormio, Pavia, Monza e, con un forte senso simbolico, in Provincia di Lodi, a Casalpusterlengo. Inoltre sarà ad Ascoli Piceno, Villafranca di Verona, Napoli e, grazie alla collaborazione di Regione  Emilia-Romagna e APT Regione Emilia-Romagna,  a  Gatteo a Mare, Forlimpopoli, Sant’Arcangelo, Cervia, Milano Marittima.

Ripetiamo anche noi: Buona Milanesiana! E che le stagioni siano buone, se non ottime. Per tutta Italia.

Premio GIORGIO ARMANI – La Moda Veste La Pace

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