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Ricordando Franca Fendi

La terza delle cinque sorelle della storica casa di moda è morta nella sua casa di Roma

 E venne il fascino della doppia “F”.

“Après nous le dèluge”, devono essersi dette le “super” della super equipe Fendi: ed assieme a Karl Lagerfeld eccole creare la più straordinaria collezione che oggi sia dato vedere: autentici capolavori, tutto un susseguirsi di capi spettacolari…” (da  “Leadears in Fashion”, 1983).

Le “super Fendi”, ovvero le cinque sorelle più famose nel campo della moda.

Alda, Anna. Carla, Franca e Paola: soltanto le Dionne – perché gemelle- nel tempo ebbero notorietà analoga. Notorietà e celebrità dovute al gusto, alla sensibilità del momento, alla professionalità e serietà nel lavoro, unite ad una straordinaria abilità ereditata da mamma Adele, fondatrice della ditta, tenendo sempre presenti  la fiducia nelle capacità individuali, il rispetto e l’attenzione per il lavoro altrui: suddividendosi i compiti della doppia “F “, divenuta uno “status symbol”.

Paola, l’esperta”, cominciò a lavorare con la mamma a 15 anni. Anna, la “creativa”, a 16. Carla, la “coordinatrice”, entrò pure lei nell’azienda a 15 anni e ne seguì tutti i settori. Alda, la “direttrice” e “collaboratrice” cominciò a lavorare da più “vecchia”, a 18 anni. Franca, la “venditrice” cominciò l’attività sedicenne, acquisendo una conoscenza eccezionale su “come si contatta il pubblico” (e conseguentemente dei gusti, delle esigenze e delle richieste dei pubblico). Divenne la responsabile acquisti, dirigendo le vendite del grande negozio di via Borgognona, a Roma.

Carla mancò nel 2017. Franca è scomparsa l’altra notte nella sua casa a Roma. Era sposata con Luigi Formilli (scomparso nel 2001) che, come i mariti delle sorelle si interessava dell’azienda (lui del settore esportazione). Il oro fu un grande, profondissimo amore che la portò a donargli un rene, come da lei venne ricordato anche in un suo libro di memorie, scritto nel 2018: “Sei con me. La nostra grande, unica storia d’amore”. Franca era nata nel 1935. Con l’amatissimo Luigi ebbe quattro figli, e la loro vita fu coronata anche dall’arrivo di nove nipoti.

Da ragazza, era la più sbarazzina delle 5 sorelle, e -facendo un passo indietro, avendo citato l’amatissimo Luigi, si ricorda che del suo “bellissimo gabbiano” si innamorò a 16 anni, e -dopo la lunga attesa prematrimoniale- la sua vita ovviamente si trasformò, e fu preziosa la presenza di Luigi nel gestire e sviluppare la sede di via Bergognona. Che divenne una pietra miliare sia per i romani, sia per i turisti: andare da Franca e Luigi era irrinunciabile!

Dal 2000 il suo magnifico rifugio da matriarca è stato la grande villa di Sabaudia, affollata di figli e nipoti: inoltre, super ospitale, sorridente e disponibile, adorava ricevere gli amici assieme alla sua magnifica corte famigliare esprimendo, nel contempo, grande umanità verso il prossimo.

Chi le fu vicino, e la conobbe particolarmente la definì e definisce nonna, mamma, amica fantastica.

Ciao Franca; assieme all’amatissimo Luigi -che ti stava aspettando-, e a Carla con Candido (altra coppia formidabile) da “lassù” invierete a figli e nipoti i più straordinari messaggi: che porteranno sempre, con i vostri nomi, nel cuore e nel mondo.

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Maria-Vittoria Alfonsi Caruso

Nata a Brescia.Il suo primo articolo è per "Grazia" a 18 anni con un’intervista a Michelle Morgan. Ha collaborato con "Marie Claire" e "Mamme e Bimbi"; ha scritto per vari quotidiani, settimanali e im ... Vedi profilo completo