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Santo Gioffrè a Berna col suo romanzo “Fadia”. Una storia d’amore, un inno alla vita, tra differenze culturali, ambizioni e guerra

Sabato 26 agosto si è tenuto a Berna, presso la Casa d’Italia, l’incontro con lo scrittore Santo Gioffrè, medico e autore di Artemisia Sanchez (Mondadori, 2008) dal quale è stata tratta la serie della RAI con la partecipazione di Lucio Dalla (come attore e compositore).

Gioffrè con Lucio Dalla

Tra le opere dell’autore si annoverano Leonzio Pilato, La terra rossa, Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera, L’opera degli ulivi e Ho visto. La grande truffa nella sanità calabrese.

Gioffrè ha ottenuto vari riconoscimenti, come l’Efeso d’oro (con Tornatore e Bellocchio) nel 2009, il Premio Tropea nel 2015, il Premio Cronin nel 2020, il Premio Medico-scrittore dell’Anno nel 2021 e nel 2022 il Premio Internazionale “Tulliola-Filippelli” per la letteratura e il Premio per la Scrittura della Società Dante Alighieri. Gioffrè è stato anche protagonista di documentari dalla BBC e della tv olandese.

Gioffrè al firmacopie

Invitato dalla Casa d’Italia, che con regolarità è tornata a proporre eventi di alto profilo culturale, a Berna Gioffrè ha presentato Fadia.

Il libro, uscito nel 2022, ha iniziato proprio in Svizzera la sua tournee europea. Alla serata erano presenti Franco Sorini, Presidente della Casa d’Italia di Berna, Silvio Mignano, Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Ilia Bestetti, Presidente dell’Unitre di Berna, Anna Rüdeberg, Presidente del comitato di Berna della Società Dante Alighieri, Carlo Simonelli, docente e scrittore e Fernando D’Amico, che ha intrattenuto il pubblico con intermezzi musicali inediti di grande qualità.

 Alla domanda su cosa l’abbia spinto a scrivere questo romanzo, Gioffrè ha risposto: «Avevo la forte esigenza, morale direi, di raccontare le vicende che hanno segnato la mia vita. Nel romanzo sono presenti dei miei amici, alcuni dei quali non ci sono più. Glielo dovevo e lo dovevo a me stesso».

Fadia affonda le radici nella storia, ma è un inno alla vita e a ciò che la vita di più bello ha: l’amore. Tuttavia, la vita è legata anche al dolore, che nel romanzo è rappresentato dalla tragedia della guerra. E allora, l’amore diventa la chiave di tutta l’esistenza, ancora più importante se visto in parallelo al dolore che la guerra produce.

Il romanzo inizia col medico Andrea Bisi steso su un letto d’ospedale, colpito da infarto. Nei momenti tra la vita e la morte l’uomo rivive tutto il dolore della propria esistenza e improvvisamente evoca una donna, Fadia, prima di ripercorrere la vita povera e arcaica del sud Italia in cui è cresciuto, fatta di sfruttamento e brutalità.

Il giovane Bisi, figlio non riconosciuto di un signorotto locale che aveva ridotto la madre in schiavitù, era costretto a lavorare come pastore e viveva in una grotta con gli animali. Cresciuto, sfidò il padre, riuscendo a riscattarsi, a intraprendere la carriera universitaria e diventare medico.

Nel romanzo, l’amore è rappresentato da Fadia, una novizia cattolica, che il medico Bisi incontra in Siria durante la guerra. Tra i due inizierà una storia d’amore delicata, che durerà anni, in un continuo intreccio tra Oriente, Occidente, fede e incomprensioni. L’amore si scontrerà da un lato con le differenze culturali e dall’altro con le ambizioni che entrambi hanno della vita.

Il libro Fadia è disponibile presso le librerie online o presso l’editore Castelvecchi: http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/fadia/

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