SEMINARIO MAJOR DONOR FUNDRAISING – Percorsi innovativi per collaborare con i mecenati | Corriere dell'Italianità

Scrivi la parola o il termine da trovare

Rubriche

SEMINARIO MAJOR DONOR FUNDRAISING – Percorsi innovativi per collaborare con i mecenati

Corso operativo, con frequenza in presenza o in remoto

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020

Le due giornate di studio approfondiranno il tema delle grandi donazioni per progetti di sviluppo, con la partecipazione di testimoni d’eccezione.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020, il Conservatorio della Svizzera italiana ospiterà nella sua sede a Lugano, un appuntamento di grande interesse: il seminario MAJOR DONOR FUNDRAISING. Percorsi innovativi per collaborare con i mecenati.

Le due giornate, con la direzione scientifica di Elisa Bortoluzzi Dubach, docente universitaria e consulente di relazioni pubbliche, sponsorizzazioni e fondazioni, forniscono una ricca e aggiornata panoramica delle modalità più efficaci per interagire con grandi donatori, mecenati e filantropi.

Nella prima giornata i partecipanti approfondiranno il tema dell’interazione con questi soggetti: chi sono gli attori che agiscono in questo settore, chi sono i grandi donatori e come prendono le decisioni di investimento? Il corso fornirà risposte concrete sulle loro attese e motivazioni, come reperire le informazioni per entrare in contatto con loro, quali sono le condizioni da osservare se si desidera ottenere e mantenere nel tempo la loro collaborazione.

La seconda giornata sarà invece dedicata al tema dell’acquisizione sistematica di grandi donazioni, alla campagna di raccolta fondi, ai capitali. Metodi, pianificazione e strumenti necessari saranno oggetto di un’analisi sistematica con molti esempi dalla prassi nazionale e internazionale.

A questo si aggiunge la partecipazione straordinaria di due delle più significative personalità del mondo culturale e filantropico: Giuseppina Panza di Biumo, collezionista, e Marilena Citelli Francese, collezionista e mecenate. Un confronto e dialogo aperto con queste due testimoni permetteranno di approfondire le tematiche emergenti e le buone pratiche del mecenatismo e della collaborazione con i mecenati a livello nazionale e internazionale.

Destinatari

Responsabili e coordinatori di istituzioni culturali e sociali, servizi, associazioni e progetti no profit, consulenti culturali e operatori sociali, formatori.

Note biografiche relatrici

Elisa Bortoluzzi Dubach

Docente universitario in Italia e Svizzera, è consulente di Relazioni Pubbliche, Sponsorizzazioni, Fondazioni, per mecenati, Consiglieri di fondazione, Amministratori Delegati di aziende nazionali e internazionali, governi e amministrazioni pubbliche. Fa parte della giuria del Premio austriaco “Mecenate”.  Autrice di articoli sullo sponsoring, le fondazioni erogative e il mecenatismo – pubblicati in riviste specializzate, in lingua tedesca, inglese, italiana e araba – ha scritto “Lavorare con le fondazioni – Guida operativa di fundraising” (Franco Angeli) e con Hansrudolf Frey “Sponsoring dalla A alla Z – Manuale operativo” (Skira) e “Mecenati-Pensare-Agire-Cambiare” (Haupt Editore). www.elisabortoluzzi.com

Marilena Citelli Francese

Marilena Citelli Francese è Presidente di Musadoc, associazione già attiva nella promozione e nella comunicazione di eventi culturali in Italia e all’estero, e fa parte dal 2016 del Board della Casa Italiana alla New York University. Convinta assertrice di quanto la cultura definisca il valore sociale di un paese, come moglie dell’Ambasciatore italiano a Berna, ha organizzato numerosi eventi che parlano delle eccellenze italiane, tra cui un’importante mostra sull’arte del ‘900. Nel 2009 ha organizzato, come presidente degli Amici del Museo di Israele a Gerusalemme, presso l’Auditorium di Roma il concerto “In memoria di Yitzhak Rabin” diretto dal Maestro Lorin Maazel.

Ogni anno organizza per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri un evento per il Giorno della Memoria: il primo concerto è stato nel 2014 “I violini della Speranza”, con i violini originali suonati nei campi di sterminio; nel 2017 ha commemorato i 100 anni del Maestro Toscanini, uomo giusto e grande testimone del ‘900, con una mostra a La Scala di Milano e con il concerto “Toscanini. Il coraggio della musica”, replicato poi negli Stati Uniti.

Nel 2018 ha prodotto “Il Processo”, sul tema della difesa della razza e dei diritti umani, e poi, per conto dell’IHRA-International Holocaust Remembrance Alliance, l’Opera “Giobbe”, presentata in prima mondiale presso le Terme di Diocleziano a Roma.

A gennaio 2020 ha prodotto, sempre per il Giorno della Memoria, il concerto “Là dove giace il cuore” sul tema dell’esilio, che verrà replicato a Palermo e alle Nazioni Unite.

Ha vissuto fra Italia, Stati Uniti e Svizzera e, durante il lungo soggiorno americano, si è battuta per i diritti umani e si è occupata di Arte come valore, non solo culturale, ma come simbolo di inclusione sociale basato sul rispetto reciproco e sulla solidarietà.

Dopo l’11 settembre ha creato l’associazione Women For Cross Cultural Understanding, convinta che le donne hanno e avranno un ruolo sempre più importante nella lotta contro la

discriminazione razziale e dal 2019 fa parte del Board di Visionarie, donne tra cinema, tv e

racconto.

Giuseppina Panza di Biumo

Nata a Milano, il 29 dicembre del 1958, Giuseppina è la seconda e unica figlia femmina dei cinque figli di Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo. Ha studiato come interprete traduttore a Milano e nel 1988 ha iniziato a lavorare nella collezione di famiglia, occupandosi inizialmente part-time del riordino dell’archivio, lavoro già iniziato dal padre e dal fratello Giovanni. Giuseppina sarà sempre più coinvolta, fino a diventare curatrice, direttrice e responsabile delle pubbliche relazioni della collezione Panza, ruoli che ancora oggi ricopre a tempo pieno. Ha viaggiato molto con i genitori, iniziando così a conoscere personalmente artisti, galleristi, direttori dei musei e molte altre persone attive nel mondo dell’arte contemporanea, vicine a Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo. Già prima della morte del padre, Giuseppina si è occupata dell’allestimento di tutte le mostre della collezione ed in alcuni casi della loro concezione e realizzazione: le mostre all’Hirshhorn Museum di Washington e al Lucca Museum di Lucca; la mostra d’arte concettuale al MART di Rovereto; alla galleria San Fedele di Milano, all’Accademia di San Luca a Roma; a Palazzo Penna e alla Galleria Nazionale di Perugia; alla Gam di Milano. Spesso invitata a tavole rotonde, conferenze e presentazioni di mostre, Giuseppina scrive pamphlets sulla collezione e gli artisti che ne fanno parte. Inoltre fa parte delle giurie di alcuni premi per l’arte contemporanea ed è una dei garanti di Villa Panza, donata al FAI da Giuseppe Panza di Biumo nel 1996 e aperta al pubblico nel 2000.

Giuseppina Panza di Biumo si dedica attivamente a promuovere e rendere il più possibile visibile la collezione Panza, mantenendo molteplici rapporti in Italia e all’estero.

Per informazioni sulle giornate e le protagoniste:  

Ufficio Comunicazione | Conservatorio della Svizzera italiana

Federica Basso | tel. +41.91.960 23 61 | federica.basso@conservatorio.ch

Condividi
Tags:

Potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
* campi obbligatori