"Ti aspetto sulla spiaggia": intervista a Ivo Scepanovic | Corriere dell'Italianità

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“Ti aspetto sulla spiaggia”: intervista a Ivo Scepanovic

L’estate dopo la crisi con coronavirus può essere particolare ma gli amori estivi ci saranno lo stesso come i tormentoni estivi.

Uno di quelli può essere il brano “Ti aspetto sulla spiaggia” del musicista milanese Ermanno Fabbri. Lui ha fatto la musica insieme con Tiziano Cannas, mentre Ivo Scepanovic ha scritto il testo della canzone.

La storia musicale viaggia sulle spiagge tra Sicilia, Sardegna e Croazia, raccontando una canzone divertente di amore estivo. Lo stesso team ha già creato l’ hit “Mi manca il calcio” durante i tempi del coronavirus. Questo videoclip è stato girato non solo in Italia ma in Croazia, Romania, Israele….

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Ivo Scepanovic.

Da quale bisogno è nata la scrittura della canzone? Possiamo leggere nel testo una celebrazione del ritorno alla normalità?

Ho scritto il testo con un’idea, quella dell’atmosfera post-corona. La vita continua sempre – e deve continuare – con la pressione causata dal coronavirus o senza il virus. Bisogna vivere e celebrare la vita, sempre. Sono stato in Italia proprio prima dell’inizio della pandemia. Mi ha rattristato molto sentire e leggere le brutte notizie, specialmente dalla Lombardia. Speriamo che adesso si riparta con la vita e con l’economia. Io vivo in Croazia dove sono tanti coloro che sperano che dopo la pandemia sulle spiagge arriveranno i turisti!

Nel testo si fa infatti riferimento alle spiagge della Croazia: come sta vivendo il Paese la situazione del coronavirus?
In Croazia la situazione non è stata così grave come in Italia. Ma la dimensione dei danni e l’impatto del virus sull’economia è ancora da vedere. L’unica cosa positiva è che in natura si può respirare meglio! Così arrivare sulle spiagge croate sarà bellissimo.

Questa è la seconda collaborazione con il musicista milanese Ermanno Fabbri. La prima è stata la canzone “Mi manca il calcio”: come vi siete incontrati?

Ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune. Ora siamo legati: infatti durante il lavoro abbiamo capito presto che dopo la prima e la seconda canzone arriveranno la terza e la quarta… La mentalità croata e quella italiana sono molto simili. Così io e Ermanno ci capiamo facilmente. Ermanno nel frattempo è diventato noto anche in Croazia grazie al brano “Mi manca il calcio”. È girato davvero tanto in entrambi i Paesi, Italia e Croazia.

Lei è giornalista e scrittore di saggi a carattere anche religioso: due anime che convivono in lei o piuttosto due facce della stessa medaglia?

Il mio libro “Medjugorje – 30 anni di fenomeno” non era religioso. E’ stato piuttosto scritto seguendo lo stile di un documentario. Il libro era costituito e basato sui fatti. E una storia era rivolta anche a coloro che non sono fedeli e non hanno un credo religioso. Provo sempre a fare le cose che mi piacciono, come queste canzoni che ho fatto in Italia con Ermanno Fabbri. Recentemente è uscita anche una mia canzone in Croazia “Zelis li…”, però fatta in stile rock. Sono aperto a lasciarmi coinvolgere e impegnarmi in diversi tipi di progetti, se li trovo interessanti e piacevoli. Vorrei che tutti potessimo tornare alle proprie vite, a fare quello che amiamo. La vita è sempre bella. Sulla spiaggia o in montagna. È importante, a mio avviso, pensare sempre in positivo. Il mondo oggi è pieno di notizie negative. Ma sotto questo cielo c’è sempre la gente normale che, spero, possa riscoprire un po’ di positività.

 

 

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Valeria Camia

Nata a Piacenza. Laureata in filosofia e in relazioni internazionali, in Svizzera ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Politiche. È stata assistente di ricerca presso la stessa università ... Vedi profilo completo

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