Tra il 1943 e il 1945 la Svizzera è stata per l’Italia una vera salvezza

A Zurigo la scrittrice Marina Morpurgo racconta alcune storie di passaggi di frontiera di tanti italiani in fuga. Appuntamento il 25 gennaio 2024

Tra il 1943 e il 1945, circa 45.000 italiani cercarono di attraversare la frontiera tra la Lombardia e il Ticino: tra questi, 6000 ebrei. Riuscire a varcare il confine tra Italia e Svizzera significava continuare a vivere.
Per ricordare quel periodo storico, l’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo organizza un incontro dal titolo La Svizzera come salvezza, tra finzione e realtà durante il quale la scrittrice Marina Morpurgo racconta alcune storie di quei passaggi di frontiera, alcuni con lieto fine, altri purtroppo no, alcuni reali, altri “puramente letterari”.

L’evento è in lingua italiana e sarà tradotto simultaneamente in tedesco.

La libreria Mille et deux feuilles di Zurigo sarà presente con i libri: Il passo falso È solo un cane (dicono); i libri potranno essere acquistati prima e dopo l’evento.

L’incontro si terrà il 25 gennaio 2024 alle ore 19
presso Volkshaus, (gelber Saal), Stauffacherstrasse 60, 8004 Zürich

Mezzi pubblici: da Zurigo stazione centrale (HB), tram no. 14 direzione “Zürich, Triemli” fino alla fermata “Stauffacher”, tram no. 8 in direzione “Zürich, Hardturm”, fino alla fermata “Helvetiaplatz” 1 min a piedi

L’ingresso è libero. Per prenotare l’evento online cliccare qui
È possibile prenotare anche telefonicamente a questo numero: 044 202 48 46
Per annullare l’iscrizione, scrivere a: iiczurigo@esteri.it 

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