Turismo lento in Italia e in Svizzera | Corriere dell'Italianità

Scrivi la parola o il termine da trovare

Sport e tempo libero

Turismo lento in Italia e in Svizzera

Il turismo lento è un modo nuovo di effettuare brevi escursioni o di trascorrere lunghe vacanze, cercando il più possibile di conoscere e quindi rispettare le popolazioni, la cultura e gli ambienti naturali dei luoghi visitati.

L’associazione che prende appunto il nome di Slow Tourism è un punto di riferimento importante per chi voglia vivere questo tipo di esperienza.

Anche questa organizzazione è nata in Italia, ispirandosi al modello di Slow Food, fondata nel 1986 da Carlo Petrini, con l’intento di diffondere la cultura della lentezza necessaria per gustare un cibo sano ed espressione genuina di un determinato territorio.

Slow Tourism si propone infatti di estendere questa filosofia all’intera cultura del viaggio, di cui naturalmente anche un corretto rapporto con il cibo è un aspetto importante.

Slow Tourism mira a incrementare il turismo dell’accoglienza in Italia e all’estero e si rivolge a turisti, imprese e operatori del settore, creando dunque le condizioni migliori per un proficuo incontro fra domanda e offerta.

Slow Tourism mira a diffondere la cultura della lentezza applicata al viaggio.

L’Italia è un vero e proprio paradiso per questo tipo di turismo in quanto offre, oltre alle tradizionali mete turistiche, una quantità di luoghi altrettanto interessanti da scoprire.

Il turista può aderire a questa organizzazione ottenendo alcuni vantaggi oppure, per quanto riguarda l’Italia, può semplicemente consultare il sito www.slowtourism-italia.org.

Il sito permette di acquisire una serie di informazioni utili per individuare l’esperienza di viaggio più adatta a ciascuno e per scegliere in una gamma di strutture di accoglienza e di ristoro.

Slow Tourism si impegna a segnalare solo le strutture che rispondono a precisi criteri di accoglienza, ospitalità, promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici oltre che di sostenibilità ambientale.

Le strutture turistiche che risultano all’altezza di questi requisiti possono fregiarsi di un marchio di qualità che valorizza anche le caratteristiche del territorio in cui sono inserite. Un elemento da non trascurare sono i prezzi, che variano a seconda del periodo e della località, ma che risultano sempre contenuti.

In base al grado di aderenza ai criteri fissati da Slow Food, viene creata una suddivisione in tre categorie con valutazioni decrescenti: green, orange e gray. Tutte le strutture classificate come orange e gray si impegnano, mettendo i necessari miglioramenti qualitativi, a raggiungere il livello green rispettivamente entro tre e cinque anni.

Per conseguire questi obiettivi, l’associazione offre consulenza e appositi corsi di formazione. Anche la Svizzera presenta ampie possibilità di praticare il turismo lento, eventualmente rinunciando, grazie all’eccellente rete di trasporti di cui dispone, alla propria auto.

Fra i vari luoghi che si segnalano per vivere esperienze di turismo lento in Svizzera spicca la regione di Morges.

Le caratteristiche di Morges, amena località del Cantone di Vaud affacciata sul lago di Ginevra, e la bellezza del territorio circostante sono l’ideale per questo particolare tipo di turismo. Un progetto finanziato dalla Confederazione ha permesso in questi anni di coordinare le varie forme di offerta con l’obiettivo previsto per quest’anno del riconoscimento internazionale di Morges come prima destinazione slow del territorio elvetico.

È previsto di estendere ad altri territori l’esperienza conseguita con questo progetto.

Per informazioni ci si può rivolgere a info@morges-tourisme.ch, tel. 021 801 3233.

È evidente che la pandemia in corso pone, almeno per quest’anno, delle limitazioni per una parte dell’offerta turistica, per quanto riguarda soprattutto gli eventi e determinati tipi di escursioni e di tour. Tuttavia, gli hotel, gli alberghi diffusi, i bed-and-breakfast, gli agriturismi e i ristoranti sono pronti ad accogliere i turisti, nel rispetto delle norme attualmente in vigore.

In ogni caso, è probabile che chi si accosta a vivere il viaggio in questo modo nuovo continuerà a farlo anche in futuro.

 

Condividi
Tags:

Potrebbero interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
* campi obbligatori