Vivere all'estero ed essere fieri di essere italiani: l'esempio di Josephine Maietta | Corriere dell'Italianità

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Italianità nel mondo

Vivere all’estero ed essere fieri di essere italiani: l’esempio di Josephine Maietta

La presidente AIAE, docente e conduttrice radio vive a New York

di Raffaele Romano

In foto: Josephine Maietta con alcuni borsisti

Dove si trovano italiani fieri di esserlo e di dimostrarlo? Sicuramente all’estero è la mia risposta e la dimostrazione me l’ha data “Lei”, Josephine Maietta. Lavoro con la Maietta dall’anno scorso alla sua trasmissione radiofonica, Un sabato italiano, trasmessa dalla radio della Hofstra University di New York. Grazie a lei ho dato vivo sfogo alla mia grande passione per il cinema e, di tanto in tanto, compatibilmente con i miei numerosi impegni, le invio pezzi radiofonici che, partendo dalla grande Mela raggiungono tutto il mondo.

Per chi la volesse seguire, sarà facile collegarsi alle 18,00 ora di Roma corrispondente alle 12,00 pm di New York su Wrhu.org: ascolterà la sua scoppiettante voce annunciare interviste, canzoni e felicità. Sì, perché Lei è fatta così: veloce, dinamica e insistente come un martello pneumatico. Josephine, con pieno merito, per le sue tante iniziative nel sociale è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia (già Stella della solidarietà italiana) il 30 maggio del 2005.

Raccontare le sue tantissime attività in un solo articolo è cosa difficile, ma ci provo: Josephine è Presidente della Association of Italian American Educators (AIAE) che riunisce tutti gli insegnanti e professori italoamericani e ha lo scopo di valorizzare l’immagine e la presenza italoamericana nel mondo accademico. Inoltre promuove la discussione sulle questioni educative che hanno un impatto sugli italoamericani; sostiene l’istruzione formale e pertinente; facilita lo sviluppo professionale degli insegnanti; sponsorizza il Programma Ponte Scholarship Program (un corso di studi a Roma sull’Italia contemporanea, pensato per studenti di college e scuole superiori italoamericani); riconosce e consegna anche premi a eccezionali educatori italoamericani e a leader della comunità per i loro risultati nelle loro professioni.

Gli obiettivi statutari dell’AIAE sono: promuovere la cultura italiana e italoamericana, lavorare con i funzionari eletti per raggiungere gli obiettivi desiderati e, infine, ottenere borse di studio, stage, programmi di lavoro estivi e contratti di lavoro a breve termine per i propri studenti. Nell’Association of Italo American Educators figura, fra gli altri, il Ministro plenipotenziario Fabrizio Di Michele, un giovane e brillante palermitano lanciato verso una grande carriera diplomatica, attualmente Console Generale d’Italia a New York. AIAE intende soprattutto rispondere alla fortissima richiesta da parte della Comunità Italoamericana di far sentire la propria voce. Si adopera inoltre nella promozione della lingua, della cultura e del patrimonio italiano.

Josephine è originaria di Castelvetrano, in provincia di Trapani, e guarda sempre attentamente alla sua città di origine. Non tutti sanno che, alcuni anni fa, la professoressa Maietta, in occasione di una visita del Sindaco della città siciliana negli Stati Uniti, gli fece assegnare un importante riconoscimento in qualità di board member dell’Italian Heritage and Culture Month Committee di New York e della contea di Nassau a Long Island.

Josephine si è anche molto prodigata per veicolare il messaggio della Fondazione Arpa, onlus di Pisa che promuove la ricerca e la formazione nei vari campi della Sanità. La Fondazione, guidata dal prof. Luca Morelli, e con presidente onorario Andrea Bocelli, è stata molto lieta di accogliere Josephine come nuova testimonial.

Nella foto vediamo Josephine sorridente al centro, mentre accoglie alcuni studenti vincitori delle borse di studio AIAE di ritorno da Pisa. I borsisti hanno frequentato, durante la loro permanenza in Italia, le lezioni di italiano ogni mattina e hanno incontrato Bocelli.

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