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Volevano raggiungere le stelle e l’hanno fatto

B.Livers. Eroi ordinari. Ragazzi e ragazze affetti da gravi patologie croniche. Determinati a rialzarsi. Senza mollare. Fino a raggiungere il proprio obiettivo. Dal centro di Milano alla vetta del Col Gallina (2500mt.) a Cortina. Ecco alcuni pezzi del loro diario di viaggio, pubblicato su IL Bullone (maggio 2019).

“Volevamo raggiungere le stelle e l’abbiamo fatto. Tappa per tappa. Tutti insieme. Anche insieme a chi non ha potuto esserci fisicamente, anche a chi ci ha accompagnato da sopra le nuvole. Ogni chilometro percorso ci ha regalato doni indelebili, emozioni indescrivibili e un senso di unione straordinario.”

“Da Milano a Cortina d’Ampezzo, più di 400 chilometri in sella a biciclette elettriche, motivati pedalata dopo pedalata, da quella stessa forza e determinazione che trovi dentro di te quando la strada della vita inizia a diventare in salita; quando senti di non essere solo e l’altro ti aiuta a trovare il coraggio di andare oltre le tue paure, sfidando i tuoi limiti, per raggiungere la tua vetta.”

Milano- Bergano, Partecipazione

“Ore 10.30, Piazza Gae Aulenti, siamo tutti lì. Oltre a noi, genitori, amici, sorrisi, sguardi curiosi, telecamere, persino la bandiera della candidatura alle Olimpiadi. L’emozione è tanta e il morale è alle stelle. (…) A Trezzo ci accoglie la grandine. Dura, ghiacciata, un po’ come le esperienze che ci hanno segnati in passato. Ci fermiamo, possiamo solo aspettare che la tempesta si plachi. Riprendiamo il cammino, pedaliamo zuppi. Eppure ciascuno di noi è felice. Sentiamo dentro quella forza che nasce dal sapere che non stiamo affrontando questa avventura solo per noi stessi, ma anche per tutti quei ragazzi che stanno lottando contro la malattia e contro le loro fragilità.”

Bergamo – Desenzano, Sostenibilità 

“Oggi attraversiamo la Pianura Padana, tra zone industriali, centri commerciali, statali animate e paesaggi che d’improvviso si aprono in distese verdi, silenziose e ricche di umanità. Ciclisti anziani che ci salutano con stupore, ragazzi in bici che ci fanno l’occhiolino, i no- stri pensieri che si rincorrono. È davvero possibile trovare un mondo più sostenibile, dove la nostra presenza e quella della natura siano in armonia? Le gambe iniziano ad essere stanche, qualcuno chiede il cambio.”

Desenzano – Altavilla, La sfida 

“Il gruppo è omogeneo, con un ritmo che sembra un respiro, una musica, un’armonia. Si rallenta, si spinge. Insieme. Si ride e si sta ciascuno nella propria solitudine. A godersi pensieri, emozioni, paesaggi, odori. Senso di libertà e partecipazione. La nostra sfida è andare oltre le proprie paure. Anche le più intime. Chi pensava che non ce l’avrebbe mai fatta, non ci pensa più. Sa che può fermarsi ed appoggiarsi. Ma nello stesso tempo, stimolato dagli altri, si lascia andare e supera poco a poco, i propri limiti.”

Altavilla – Susegana, Determinazione 

“Ora sentiamo nel cuore la leggerezza di avercela fatta, di essere arrivati fin qui e di essere pronti a ripartire. Sentiamo di conoscerci meglio, sappiamo quando fermarci, come rispettare i limiti di ciascuno, seppur con la volontà ogni volta di spingerci oltre. Siamo sempre stati vicini, pronti ad aspettarci, disposti a cambiare andatura o programma, forti del fatto che ormai nemmeno la pioggia ci fa più paura. La determinazione di ciascuno diventa un carburante per tutti e, così uniti, non temiamo più nessuna salita.”

Susegana e dintorni, La bellezza

“Mentre pedaliamo verso le trincee è inevitabile riflettere su quello che l’uomo è riuscito a distruggere, ma anche sulla bellezza che è riuscito a coltivare durante i secoli, che si respira nelle lettere dei soldati, negli attrezzi che si usavano per lavorare i campi, nelle storie che si tramandano. La bellezza di ogni piccola cosa, di ogni attimo di felicità che ci teniamo stretto in un ricordo e la bellezza nelle imperfezioni e nelle contradizioni che ci caratterizzano.”

Susegana e Longarone, Oltre le cicatrici 

“261 metri di altezza, 190 metri di lunghezza alla sommità. La guardiamo tutti dal basso, da lontano, poi da sopra e dal lato: in quella valle così stretta e angusta che sembra impossibile averci costruito dentro un colosso di cemento tanto imponente quanto infausto. Trovarsi faccia a faccia con la diga del Vajont riporta alla mente tutte le sensazioni di avere una cicatrice spiacevole impressa nella pelle.”

Cortina – Col Gallina, Raggiungere le stelle

“Oggi, insieme alle stelle, si alzano silenziose anche le nostre lanterne di carta, in una scia di sogni e speranze che san- no di vita, oltre i limiti, oltre le malattie, oltre le paure.  Sediamo sulla terrazza del Rifugio Col Gallina di cui siamo ospiti per questa ultima notte e ci viene in mente una sola paro- la. Gratitudine.”

(Foto di Stefania Spadoni e Davide Papagni)

 

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