Made in Italy da record in Svizzera

Nel 2024 l’export italiano ha raggiunto nuove vette nella Confederazione. È invece calato l’export elvetico in Italia, a favore della piccola Slovenia che scavalca il Belpaese ed è ora il terzo mercato per le esportazioni svizzere.

Di Guido Gozzano 3 febbraio 2025

 

L’Italia nel 2024 è scesa dal podio delle esportazioni svizzere. Da diversi anni terzo mercato per l’economia elvetica, dopo gli Stati Uniti e la Germania, «è stata scavalcata dalla Slovenia», nota Daniele Mariani, giornalista della testata online tvsvizzera.it, analizzando i dati del commercio estero pubblicati il 30 gennaio dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini.

Come è accaduto che la piccola repubblica del nord dei Balcani, che conta meno di 2,2 milioni di abitanti, abbia spodestato il Belpaese? «La Slovenia è diventata negli ultimi anni un importante centro per la produzione di farmaci», scrive Mariani, «in particolare di farmaci generici, un settore in cui le aziende svizzere hanno investito molto».

Il Paese sloveno, nuovo polo di eccellenza farmaceutica in Europa, attira capitali e riceve dalla Svizzera prodotti chimici organici utili alla produzione di medicinali generici. Ora mentre l’industria farmaceutica elvetica punta tutto sulla Slovenia, nel 2024 l’export della Svizzera verso la Penisola fa globalmente segnare un calo del 3,8% a 20,3 miliardi. «Malgrado questa diminuzione, il dato è comunque il terzo più alto dall’inizio del millennio», sottolinea però tvsvizzera.it. Insomma non c’è da preoccuparsi, «la tendenza rimane positiva per le aziende svizzere che commerciano con l’Italia».

Nel senso inverso, l’export del Made in Italy verso la Confederazioni ha fatto registrare un ulteriore aumento nel 2024, registrando la cifra record di 23,7 miliardi di franchi. L’Italia permane al secondo posto fra i Paesi che esportano in Svizzera, staccata di oltre 30 miliardi dalla Germania, che l’anno scorso ha realizzato un export di 53,8 miliardi. Sorprende anche qui la Slovenia, ora terza con 17,9 miliardi di beni venduti in Svizzera, davanti alla Cina (17,2), Francia (16,1) e Stati Uniti (14,1).

Il Paese rossocrociato si conferma un mercato privilegiato dei prodotti alimentari italiani, fra cui da anni spicca il cioccolato. Tra il 2018 e il 2022, le esportazioni in territorio elvetico sono aumentate del 37%, una crescita osservata anche nel 2023 e 2024. Mentre il prosecco, fondamentale per un buon Spritz (foto), rimane uno degli spumanti più apprezzati dagli svizzeri.

Tornando alla Confederazione, e confrontando i dati complessivi dell’export elvetico con quelli dell’import, i primi sono nel 2024 aumentati del 3,2%, facendo registrare un record di 283 miliardi di franchi, dopo il calo del 2023. «Le importazioni si sono invece contratte dell’1,6% a 222 miliardi», osserva Daniele Mariani: «Per la Svizzera la bilancia commerciale si chiude così con un’eccedenza di 61 miliardi, un dato anche questo da primato».

 
Corriere dell’italianità


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Cecilia Sala, l’inchiesta svizzera