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Mostra del Cinema: sfide passate e future

Come affronterà la Mostra la nuova emergenza Coronavirus e quali sono state le difficoltà incontrate nel corso della sua storia? Dopo la cancellazione del prestigioso Festival di Cannes si è temuto per il normale svolgimento del Festival del Cinema di Venezia. Ma Luca Zaia, presidente della regione Veneto, ha confermato qualche giorno fa che l’evento si terrà normalmente.

Il Festival del Cinema di Venezia ha radici antiche. Istituito nel 1932 è infatti il più vecchio festival al mondo dedicato alla settima arte.

Nel corso di 76 edizioni la manifestazione ha incontrato innumerevoli imprevisti e difficoltà. Le edizioni dal 1940 al 1942 avvennero in un clima di enorme pressione politica, in quanto le uniche opere premiate furono quelle prodotte dai paesi appartenenti all’asse Roma-Berlino. Dopodiché la cerimonia ebbe un’interruzione di due anni dovuta a l’intensificazione della seconda guerra mondiale.

Nel tempo la nascita della rassegna, avvenuta nel ‘32 durante il periodo mussoliniano, ha portato a numerose polemiche. Negli anni 70 il movimento sessantottino ha mosso pesanti e continue contestazioni contro la Mostra, rea di essere ancora retta da uno statuto di epoca fascista. Per dieci anni si è ritornati alla non-competitività e all’eliminazione del conferimento dei premi, caratteristiche della prima edizione. Nel 1973, ‘77 e ‘78 il Festival non ha nemmeno preso luogo.

L’edizione del 2020 si prospetta molto diversa dalle altre. Venezia sarà infatti il primo grande evento cinematografico dopo la crisi del Coronavirus e incarnerà di conseguenza la rinascita del Cinema dopo mesi di incertezze. La difficoltà del superare le complicazioni sanitarie sarà dunque ricompensata dall’amplissima vetrina che un evento di questa genere porta. Sarà anche un enorme banco di prova che farà da modello per altri festival futuri che potranno emularne i provvedimenti.

La sicurezza igienica è al centro dell’organizzazione del Festival di quest’anno. Si è ancora in attesa delle linee guida definitive, ma si presume che l’uso della mascherina sarà predominante. Diverse fonti affermano che i red carpet saranno estremamente limitati o addirittura privati, con ospiti provenienti dalla sola Italia o, al massimo, dall’Europa. Anche la stampa dovrà confrontarsi con queste contromisure che prevedono tra l’altro un dimezzamento delle presenze. Saranno ammessi solo addetti ai lavori di massimo 55 anni e con un certificato medico valido. La tecnologia sarà un tassello fondamentale, si prevedono infatti delle conferenze stampa con domande via chat al posto della normale presenza fisica.

Notizia degli ultimi giorni è la partecipazione della Mostra a We Are One: A Global Film Festival. Evento digitale della durata di dieci giorni che unisce 21 festival da tutto il mondo sotto un unico vessillo, la rassegna presenta al pubblico più di 100 film tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e dibattiti. La manifestazione è organizzata da una collaborazione tra il Tribeca Film Festival e il colosso digitale YouTube. La Biennale contribuirà con tre cortometraggi e diversi video in VR (video in realtà virtuale ndr.).

La 77a Mostra del Cinema di Venezia è quindi un evento di fondamentale importanza che si spera dia una decisiva spinta alla produzione cinematografica e che rappresenti un nuovo inizio per il mondo della settima arte.

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Dario Furlani

Nato a Milano nel 2003, vive in Italia fino all’età di undici anni, quando si trasferisce in Svizzera. Attualmente frequenta il Liceo Vermigli a Zurigo. Grande amante del cinema e appassionato di oper ... Vedi profilo completo

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