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A Lugano la balena di 17 metri che vuole salvare l’ambiente

Immagine: Echoes – a voice from uncharted waters © MuseumsQuartier Wien – Foto: eSeL.at_Lorenz Seidler

Martedì 8 giugno è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale degli Oceani, designata dall’Assemblea generale della Nazioni Unite per celebrare l’importanza vitale del mare e per sensibilizzare alla protezione dei suoi delicati ecosistemi. Intanto al Parco Ciani a Lugano svetta l’installazione artistica Echoes – a voice from uncharted waters dell’artista austriaco Mathias Gmachl, che arricchisce la programmazione estiva sulle rive del Ceresio. Realizzata da LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con MuseumsQuartier di Vienna e Quartier des Spectacles di Montréal, l’opera raffigurante una balena di 17 metri, invita all’ascolto e alla riflessione, mettendoci di fronte all’impatto delle nostre azioni sull’ambiente che ci circonda.

L’impegno del centro culturale con Echoes – a voice from uncharted waters è in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, programma d’azione delle Nazioni Unite al quale la Città di Lugano ha aderito attivamente, e il cui obiettivo 14 è la conservazione e l’utilizzo in modo sostenibile degli oceani, dei mari e delle risorse marine. La campagna di sensibilizzazione #luganosostenibile è promossa dalla Divisione Socialità della Città di Lugano con il sostegno dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE.

“L’argomento è attuale e scottante: il cambiamento climatico e l’estinzione delle specie sono due dei maggiori problemi del nostro tempo. Il lavoro di Mathias Gmachl è in grado di fornire importanti spunti di riflessione per sensibilizzare le persone”, ha affermato il direttore del MQ di Vienna Christian Strasser.

L’installazione a forma di balena fa riferimento alla famosa campagna ambientale “Save the Whales” (“Salviamo le balene”) del 1977, nata appositamente per creare la consapevolezza di come le azioni umane influenzino la natura e l’ambiente, e ancora molto attuale. I cetacei del nostro mare diminuiscono in maniera preoccupante e allo stesso tempo le minacce continuano ad aumentare: vedere alla voce inquinamento organico e chimico, traffico marino, esplorazioni petrolifere per l’estrazione e sfruttamento di idrocarburi. Ma queste sono solo alcune delle situazioni che mettono in pericolo il Mediterraneo e il Pianeta. Una rivoluzione volta alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle attività marittime è un’urgenza che non si può trascurare.

Echoes – a voice from uncharted waters è un’installazione itinerante tra Austria, Svizzera e Canada: esposta a Vienna nel cortile del MuseumsQuartier fino all’11 giugno, lascerà Lugano il 12 ottobre per essere presentata a Montréal a fine anno.

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